Il vino contemporaneo ha abbandonato la spinta iconoclasta delle origini per cristallizzarsi in uno stile ripetitivo, perdendo la sua funzione di rottura iniziale.
Roberto Frega analizza il superamento del movimento naturale, delineando un nuovo paradigma che sostituisce l'ideologia del "senza" con un approccio basato sulla competenza agronomica e sulla salute dei suoli. Il testo integra riflessioni filosofiche e osservazioni dirette per indagare il rapporto tra scienza e agricoltura, svincolando la produzione vitivinicola da dogmi prestabiliti. Attraverso una disamina della storia recente, l'autore propone una visione del settore in cui la tecnica agricola e il rispetto ecologico diventano strumenti per interpretare il paesaggio. Si tratta di una riflessione critica dedicata alla definizione di un lessico del vino post naturale che integra cultura, territorio e responsabilità del produttore.
Per chi è
✔ Professionisti del settore vitivinicolo
✔ Studenti di enologia e agraria
Perché è diverso
Sposta il focus dalla mera certificazione ideologica alla qualità agronomica, analizzando il vino non come prodotto commerciale ma come unione inscindibile di scienza e pratica agricola.
Dettagli Bibliografici
Tantissimi libri in promozione sconto
