Il Palazzo di Giustizia di Bari, prima di divenire sede di magistrati, accoglieva nelle sue fondamenta in costruzione la nascita del fratello dell’autrice.
Questo romanzo memoir ricostruisce le vicende familiari di A. intrecciando il vissuto privato con i traumi collettivi del secolo scorso. Antonietta Fregnani riannoda i fili di una memoria frammentata, partendo dal bombardamento di Bari del 2 dicembre 1943 fino all'eccidio di Vecchiazzano del 7 novembre 1944, dove perse la vita il nonno. La narrazione procede per flash e sensazioni, superando il resoconto biografico per indagare l'autenticità dei sentimenti. Attraverso un dialogo ritrovato con la madre, l'autrice trasforma la cronaca familiare in una riflessione sulla resilienza, analizzando le difficoltà di due adolescenti catapultati nelle privazioni e nell'incertezza del dopoguerra italiano.
Per chi è
✔ Lettori interessati alla narrativa di memorie familiari
✔ Studiosi della microstoria sociale del Novecento
Perché è diverso
Il testo sposta il focus dall'oggettività del fatto storico alla rielaborazione emotiva, collegando topograficamente le vicende personali alle trasformazioni urbanistiche di edifici iconici come l'attuale tribunale penale di Bari.
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