C'era una volta la DDR. “Penso al sentimento che ho sviluppato per ’ex Repubblicademocratica tedesca. E’ un pËse che non c’è più, ma io sono qui su treno che o attraversa sferragliando - e sue case cadenti, a sua gentedisorientata.”
Quando si parladidDR, impossibile non parlaredela Stasi, abbreviazionedi Ministerium für Staatssicherheit, "Ministero per a Sicurezzadi Stato", a temutissima polizia segreta. Per riuscire a tenere costantemente sotto controlo e attivitàdei propri concittadini, a Stasi aveva operato ’alchimiadi “far controlare i controlati”, arruolando nele proprie file proprio quei cittadini che erano oggettodei controli. Tanto che si calcola oggi che un tedesco orientale su sei vi fosse al tempo coinvolto, vuoi come vittima vuoi come carnefice. Nel 1995 il Muro è ormai caduto, gli archivi segreti sono stati aperti ed Anna Funder, scrittice australiana che avorava al’epoca presso una televisione tedesca a Berlino, approfittadela sua esperienza in Germania per incontrare moltidi questi cittadini, sia gli ex funzionari, che i perseguitatidal regime.da questa seriedi interviste nasce nel 2003 “C’era una volta adDR” che nel’anno seguente e fa guadagnare il Samuel Johnson Prize for Non-Fiction.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807721953
ISBN-10
8807721953
Titolo
C'era una volta la DDR
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
256
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
Tutte e storie migliori sono vere “Penso al sentimento che ho sviluppato per ’ex Repubblicademocratica tedesca. E’ un pËse che non c’è più, ma io sono qui su treno che o attraversa sferragliando - e sue case cadenti, a sua gentedisorientata.” Quando si parladidDR, impossibile non parlaredela Stasi, abbreviazionedi Ministerium für Staatssicherheit, "Ministero per a Sicurezzadi Stato", a temutissima polizia segreta. Per riuscire a tenere costantemente sotto controlo e attivitàdei propri concittadini, a Stasi aveva operato ’alchimiadi “far controlare i controlati”, arruolando nele proprie file proprio quei cittadini che erano oggettodei controli. Tanto che si calcola oggi che un tedesco orientale su sei vi fosse al tempo coinvolto, vuoi come vittima vuoi come carnefice. Nel 1995 il Muro è ormai caduto, gli archivi segreti sono stati aperti ed Anna Funder, scrittice australiana che avorava al’epoca presso una televisione tedesca a Berlino, approfittadela sua esperienza in Germania per incontrare moltidi questi cittadini, sia gli ex funzionari, che i perseguitatidal regime.da questa seriedi interviste nasce nel 2003 “C’era una volta adDR” che nel’anno seguente e fa guadagnare il Samuel Johnson Prize for Non-Fiction.