Opere (14)
I vizi capitali e i nuovi vizi
- 9788807819964
Un libro
di
Umberto Galimberti
edito da
Feltrinelli
, 2007
Opere (14). "Come al solito non sono mai le virtù, ma sempre i vizi, a dirci chi è di
volta in volta l'uomo. E allora guardiamoli da vicino questi vizi," così
comincia Umberto Galimberti e prende le mosse dai vizi capitali: Accidia,
Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come "abiti del
male" da Aristotele, come "opposizione della volontà dell'uomo alla volontà
divina" nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei
lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. "E
così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello
patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito." Alla luce di questa
sequenza storica, Galimberti "ambienta" i vizi nel panorama contemporaneo
conflittualmente compresi fra la funzionalità (anche del male) propria
dell'età della tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue un'ampia ricognizione su
quelle tendenze o modalità comportamentali per le quali suona efficace (e
impropria) la definizione di "nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il
consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto, la voluttà
dello shopping, la dipendenza dalla mercé, la meccanicità del sesso hanno a
che fare con il dissolvimento della personalità. Sono di fatto la negazione
del modello "vizioso". Inquadrarli come vizi fa sì che si possa parlarne, onde
"esserne almeno consapevoli e non scambiare per 'valori della modernità'
quelli che invece sono solo i suoi disastrosi inconvenienti".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807819964
ISBN-10
8807819961
Titolo
Opere (14)
Sottotitolo
I vizi capitali e i nuovi vizi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
128
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 6.00