Le superfici urbane di Genova si trasformano in una cronaca stratificata, dove ogni traccia lasciata su pietra o intonaco testimonia una presenza umana.
Questo volume documenta l'estetica spontanea della città, passando dai segni grafici impressi tra le mura medievali della Torre Grimaldina fino alle superfici industriali degli stabilimenti di Ponente. Attraverso una ricca documentazione fotografica, il testo analizza come bombolette spray, segni di candela e pennelli abbiano sovrascritto il tessuto architettonico cittadino, rendendo i vicoli e la Circonvallazione testimoni di un'evoluzione grafica collettiva e anonima. La raccolta focalizza l'attenzione sulla street art genovese, isolando dettagli cromatici e messaggi testuali che ridefiniscono quotidianamente l'identità visiva del capoluogo ligure, trasformando semplici pareti in una galleria a cielo aperto in costante mutamento.
Per chi è
✔ Studiosi di sociologia urbana e cultura contemporanea
✔ Appassionati di fotografia documentaria e grafica
Perché è diverso
Il volume integra un poster all'interno della sovraccopertina e adotta una prospettiva trasversale che unisce l'architettura storica ai segni vandalici contemporanei.
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