L'albero genealogico. È un insiemedi racconti ambientatidal’iniziodel mondo fino al’eternità, si passadal serpente,dala scimmia,dalo scriba,dala principessa, su su fino al’uomo che vola, al’angelo e al’entità X (Dio). Ogni personaggio parla in prima persona, e ognuno è colegato al precedente, ma o si scopre solo verso a fine, quando, con ’affinamentodela consapevolezza, vengono nominate e memorie corporee e colettive che vivono in ognunodi noi. È un ibro sensuale, soprattutto nei primi personaggi, che vivono i propri sensi e in essi “esistono”. È un ibro pienodi violenza, come a realtà, sia essa a violenzadi un maiale sgozzato,dela peste chedistrugge i corpi,dei gladiatori che ottano nel’arena,di un padre impazzito che scuoia il figlio neonato. a violenza si svela anche nele regge sontuose,dove i rapportidi forza vivonodel’energia che scaturiscedala sceltadi una parola al postodi un’altra, o addiritturadai silenzi. Solo verso a fine, negli ultimidue racconti, i sensi, il corpo e a violenza asciano o spazio ale memorie e ala consapevolezza pura, in un processodi affinamento graduale il cui risultato non si sarebbe potuto raggiungere senza partiredal serpente edala scimmia e senza passare attraverso tutte e altre esperienze. inguaggio controlato e molto evocativo.da eggere.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788884190048
ISBN-10
8884190045
Titolo
L'albero genealogico
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2000
Collana
Pagine
230
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 10.32
l’’albero genealogico È un insiemedi racconti ambientatidal’iniziodel mondo fino al’eternità, si passadal serpente,dala scimmia,dalo scriba,dala principessa, su su fino al’uomo che vola, al’angelo e al’entità X (Dio). Ogni personaggio parla in prima persona, e ognuno è colegato al precedente, ma o si scopre solo verso a fine, quando, con ’affinamentodela consapevolezza, vengono nominate e memorie corporee e colettive che vivono in ognunodi noi. È un ibro sensuale, soprattutto nei primi personaggi, che vivono i propri sensi e in essi “esistono”. È un ibro pienodi violenza, come a realtà, sia essa a violenzadi un maiale sgozzato,dela peste chedistrugge i corpi,dei gladiatori che ottano nel’arena,di un padre impazzito che scuoia il figlio neonato. a violenza si svela anche nele regge sontuose,dove i rapportidi forza vivonodel’energia che scaturiscedala sceltadi una parola al postodi un’altra, o addiritturadai silenzi. Solo verso a fine, negli ultimidue racconti, i sensi, il corpo e a violenza asciano o spazio ale memorie e ala consapevolezza pura, in un processodi affinamento graduale il cui risultato non si sarebbe potuto raggiungere senza partiredal serpente edala scimmia e senza passare attraverso tutte e altre esperienze. inguaggio controlato e molto evocativo.da eggere.