L'ingenuo. Appalti truccati, sanità corrotta, mafia e traditori dello Stato nella Palermo
del 1996. Due impavidi e ingenui marescialli dei carabinieri sollevano dubbi
sull'operato di un loro collega. Ne informano i superiori gerarchici che
invece di approfondire la questione, bistrattano i malcapitati che saranno
puniti disciplinarmente e trasferiti in sedi disagiate. Nemmeno la
magistratura a cui si erano rivolti, seppe dare loro giustizia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788891017260
ISBN-10
8891017264
Titolo
L'ingenuo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
112
Classificazione
Punti Accumulabili
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L’ingenuo in uniforme! “Salvatore Curti, protagonistadel racconto, inizia a sua attività quale alievo carabiniere il 20 febbraio 1981 a Iglesias (CA). Nel 1984 partecipa al concorso biennaledela Scuola Sottufficiali CC. ultimando il relativo corso a Firenze nel giugno 1986 condestinazionedi servizio presso a egione CC.di Milano. A seguitodele stragi mafiosedi Palermodel’estatedel 1992, in cui perirono i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borselino con e relative scorte,decidedi farsi trasferire in Sicilia per contribuire fattivamente ala otta contro a mafia. Inizialmente viene assegnato al Comando Provinciale Carabinieridi Palermo -Nucleo Radiomobile- ove rimane per circa 3 anni.desiderosodi ritornare al’attività investigativa, accetta un’interpelanza per il Nucleo Operativodi Palermodove, a seguitodi varie incomprensioni, inizia a sua tribolazione professionale. Qui conosce il marescialo, Mario Barì, con il quale avoreranno in squadra perdiversi mesi, condividendo soddisfazioni e sofferenze. A seguitodi "strane" intromissionidi un oro colega nele oro attivitàdi indagini, si insospettiscono e ne informano ildiretto comandante. Questi, invecedi approfondire a questione giustifica ’operatodel sospettato.dal quel momento, per Curti e Barì, iniziava un percorso professionale irtodi ostacoli e trappole. Sentendosi in pericolo, Curti e Barìdecidonodi rivolgersi ala magistratura. Altro grave errore! Viene aperta un’inchiesta e cui indagini sono affidate alo stesso comandoda cuidipendono. È ’iniziodela catastrofe! Si ritrovano isolati ed emarginati al’internodi un reparto che conta oltre 200 uomini; aditati quali infami traditori. Viene sparsa ad arte a voce che avevanodenunciato ingiustamentedei superiori. Archiviata ’inchiesta giudiziaria, inizia nei oro confronti una tremenda edevastante azionedisciplinare. Curti si ritrova esiliato sul’isoladi ampedusa (AG) e solamentedopo 4 anni, riesce a ritornare in Sicilia. Il 18 febbraio 2012, purtroppo, per ui sarà unadata infausta.” I fatti citati, molto sintetizzati, ripercorrono in modo colorito e sobrio a carriera nel’Armadei Carabinieridi un giovanedela provinciadi Catania, chededicò a sua intera gioventù al serviziodelo Stato. Stato a cui si concesse senza riserva alcuna! Tenendo fede al giuramento prestato come carabiniere prima e sottufficialedopo, espletando il suo servizio con alto sensodeldovere edeladisciplina. Ingiustamente colpevolizzato, patì sia fisicamente che psicologicamente rimanendo profondamente segnato nel corpo e nelo spirito. Grazie ala sua pervicacia edeterminazione risalì entamente a china, per precipitare subitodopo inesorabilmente edefinitivamente nel’oblio. Bistrattatoda superiori gerarchicidel’Armadei Carabinieri; circuito e abbandonatoda alcuni magistrati, si sentirà traditodalo Stato. Quelo stesso Stato a cui avevadedicato a sua intera gioventù. Racconto autobiograficodi fatti realmente accaduti, avente come protagonista principale ’autore. Articolato tra ’inizialedecisionedi affrontare il mondodel avoro arruolandosi nel’Armadei Carabinieri, e ’epilogo...drammatico! Narrato con una prosa scorrevole edi facile comprensione, senza inutili esercizidi contorsionismo etterario. ’autore scientemente non ha voluto usare un inguaggiodotto, basandosi sul’essenzialità espressiva essico-sintattica. eggendo il racconto si avrà ’impressionedi essere “spettatori”di un film, venendo etteralmente catturatidala vogliadi arrivare al più presto ala finedelo stesso.