Il fumo della carrozza di Pavel Ivanovic Cicikov si disperde sulla steppa sconfinata mentre il mercante pianifica la sua ascesa sociale.
In viaggio tra le proprietà terriere della provincia russa, un uomo intraprende un'oscura compravendita di censimenti burocratici per accumulare titoli di possesso su contadini defunti.
Pavel Ivanovic Cicikov attraversa le tenute dei latifondisti per acquistare i diritti legali su nomi che esistono solo negli archivi. Ogni contratto firmato è un ingranaggio di un piano calcolato per ottenere l'assegnazione di terre fertili riservata esclusivamente ai proprietari di servi della gleba.
L'inganno prende forma.
La nobiltà locale, ignara della natura effimera della merce, cede le liste dei contadini morti dopo l'ultimo censimento fiscale. Il registro diventa lo strumento di un'ascesa che si nutre esclusivamente di carte bollate e inchiostro, trasformando la burocrazia statale in una speculazione sulle anime morte tra le province dimenticate.
Tra i frammenti della seconda parte del progetto, il quadro sociale muta profondamente rispetto all'inizio. I vizi e i difetti che prima oscuravano il panorama umano lasciano spazio a una realtà più complessa, dove il grottesco si sovrappone alla burocrazia del servaggio russo in un mosaico di ambizioni che resta, per scelta del destino, incompiuto nelle sue aspirazioni finali.
L'inchiostro dei contratti asciuga, lasciando Cicikov solo di fronte al vuoto di una proprietà popolata unicamente da fantasmi di carta.
Per chi è
✔ Lettori della letteratura russa del XIX secolo.
✔ Chi segue i classici della satira sociale.
Perché è diverso
L'opera si distingue per la sua struttura volutamente incompiuta, che alterna la satira ferocemente grottesca dei primi capitoli a una riflessione più sfumata e frammentaria. Il contrasto tra l'assurdità burocratica dell'intreccio e l'analisi dei vizi della nobiltà provinciale definisce un panorama narrativo unico nel suo genere.
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