Ferdydurke. "In quegli anni, in Polonia, mi sentivo come qualcosa che avrebbe voluto avere un significato e non ci riusciva, avrebbe voluto esprimersi e non sapeva come fare: era un incubo ossessionante. Ad ogni passo scorgevo unodei coleghi che assimilava una fede, un atteggiamento ideologico o estetico, nela speranzadidiventare ala fine un vero scrittore e, naturalmente, tutto culminava in una seriedi smorfie, in una piramidedi burle, in un’orgiadi irrealtà. Tutti costoro, per nondissolversi, erano ala febbrile ricercadi una forma. Che ingenuo mododi ingannarsi!". Così Gombrowicz, rammentando il vero temadi ’Ferdydurke’: in un pËseda operetta,da melodramma canzonato, un nugolodi presunti adulti - per mostrarsi ancora più adulti - finisce per comportarsi come si comportano i bambini quando giocano tra oro: assumono un ruolo ("facciamo che io ero..." è formula nota e cara a tutti) e, col ruolo, una posa, un atteggiamento, una seriedi comportamentida routine, magari aggiungendovi false convinzioni blaterate e ripetute tantoda credercidavvero: ecco ’interpretazione infantile e bamboccesca che ’autore metaforizza nela parabola al contrariodi Ferdydurke che,da adulto, torna indietro e trova a sua "forma". ’immaturità,difetto che ’autore assegnava anche al pËse natio (ben presto abbandonato), è ’argomentodi quest’opera preziosa, con cui si ride: si ride per non piangere.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807014154
ISBN-10
8807014157
Titolo
Ferdydurke
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1991
Collana
Pagine
272
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.04
L’immaturità intelettuale "In quegli anni, in Polonia, mi sentivo come qualcosa che avrebbe voluto avere un significato e non ci riusciva, avrebbe voluto esprimersi e non sapeva come fare: era un incubo ossessionante. Ad ogni passo scorgevo unodei coleghi che assimilava una fede, un atteggiamento ideologico o estetico, nela speranzadidiventare ala fine un vero scrittore e, naturalmente, tutto culminava in una seriedi smorfie, in una piramidedi burle, in un’orgiadi irrealtà. Tutti costoro, per nondissolversi, erano ala febbrile ricercadi una forma. Che ingenuo mododi ingannarsi!". Così Gombrowicz, rammentando il vero temadi ’Ferdydurke’: in un pËseda operetta,da melodramma canzonato, un nugolodi presunti adulti - per mostrarsi ancora più adulti - finisce per comportarsi come si comportano i bambini quando giocano tra oro: assumono un ruolo ("facciamo che io ero..." è formula nota e cara a tutti) e, col ruolo, una posa, un atteggiamento, una seriedi comportamentida routine, magari aggiungendovi false convinzioni blaterate e ripetute tantoda credercidavvero: ecco ’interpretazione infantile e bamboccesca che ’autore metaforizza nela parabola al contrariodi Ferdydurke che,da adulto, torna indietro e trova a sua "forma". ’immaturità,difetto che ’autore assegnava anche al pËse natio (ben presto abbandonato), è ’argomentodi quest’opera preziosa, con cui si ride: si ride per non piangere.