La piramide del Gran Zebrù, con i suoi 3800 metri di quota, segna il profilo del massiccio dell'Ortles ridefinendo costantemente la morfologia del versante glaciale alpino.
Questo volume analizza la trasformazione del paesaggio d'alta quota, documentando le ascese invernali che utilizzano sci, ramponi e pelli di foca tra le creste e i pendii del gruppo montuoso. L'indagine si sposta successivamente nel bacino della Valfurva, focalizzandosi su percorsi escursionistici che raggiungono il ghiacciaio dei Forni e i rifugi Pizzini e Quinto Alpini tramite racchette da neve o scialpinismo. Il focus si amplia includendo il patrimonio storico e l'accoglienza tra Bormio e Santa Caterina, con un'analisi dedicata alla gastronomia valtellinese e all'architettura rurale delle valli lombarde, integrando suggerimenti pratici per la sosta in quota e nel fondovalle.
Per chi è
✔ Alpinisti e scialpinisti esperti
✔ Frequentatori assidui delle valli lombarde
Perché è diverso
Il testo integra la cronaca delle trasformazioni glaciali del versante nord con indicazioni tecniche specifiche per la fruizione invernale di rifugi e sentieri della Valfurva.
Dettagli Bibliografici
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