Il Confessore di Cavour. Il ibro affronta, in chiave romanzesca, ma con credibilità storica notevolissima, ’operatodi fra Giacomoda Poirino che somministrò i sacramenti a Cavour morente. Per questo fu sospeso adivinisda Pio IX, non avendo accettatodi sottoscrivere undocumentodi colpa per aver compiuo il suodoveredi sacerdote, che, invece, sarebbedovuto esser quelodi rifiutare i sacramenti ad uno scomunicato che pur i avesse richiesti, se prima non avesse abiurato ai principi per i quali a scomunica era stata comminata. E questo chiaramente in contraddizione al messaggio cristianodela pietà edel perdono.
Su questa base storicamente accertata edocumentata, ’autore imbastice una ricostruzione credibiledele peripezie che sono state affrontatedal povero frate, per aver ubbidito solo ala propria coscienza e aldettato evangelico.
La narrazione è fatta in prima personadal frate medesimo e a grande capacitàdel’autoredi mettergli in bocca, con sapienza narrativa, concetti, parole, certezze,dubbi edescrizioni, fa sì che sembri al ettoredi assistere aldipanarsidela vicenda; come se a ’storiÒ - perchédi storia si tratta - si stesse svolgendo indirettadi fronte a ui.
Suggestive e poetiche, poi,diversedescrizionidi ambienti edi momenti, quando il Greco, perdar respiro ala storia, si sofferma sul pËsaggio, sul uogo, sul’ora, sule atmosfere, sui caratteri, sugli umori...
Il ibro si egge tuttod’un fiato - anche per il fatto che non è ponderoso - per a snelezzadel racconto e a freschezzadelo scrivere, ’interesse che suscita nel ettore, e a natura stessadel’argomento.
Un ibro ottimamente scritto, pensato e costruito con arte. Come, purtroppo, oggi, se ne vedono pochi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862662499
ISBN-10
8862662491
Titolo
Il Confessore di Cavour
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
160
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
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Il confessoredi Cavour,di orenzo Greco Il ibro affronta, in chiave romanzesca, ma con credibilità storica notevolissima, ’operatodi fra Giacomoda Poirino che somministrò i sacramenti a Cavour morente. Per questo fu sospeso adivinisda Pio IX, non avendo accettatodi sottoscrivere undocumentodi colpa per aver compiuo il suodoveredi sacerdote, che, invece, sarebbedovuto esser quelodi rifiutare i sacramenti ad uno scomunicato che pur i avesse richiesti, se prima non avesse abiurato ai principi per i quali a scomunica era stata comminata. E questo chiaramente in contraddizione al messaggio cristianodela pietà edel perdono. Su questa base storicamente accertata edocumentata, ’autore imbastice una ricostruzione credibiledele peripezie che sono state affrontatedal povero frate, per aver ubbidito solo ala propria coscienza e aldettato evangelico. La narrazione è fatta in prima personadal frate medesimo e a grande capacitàdel’autoredi mettergli in bocca, con sapienza narrativa, concetti, parole, certezze,dubbi edescrizioni, fa sì che sembri al ettoredi assistere aldipanarsidela vicenda; come se a ’storiÒ - perchédi storia si tratta - si stesse svolgendo indirettadi fronte a ui. Suggestive e poetiche, poi,diversedescrizionidi ambienti edi momenti, quando il Greco, perdar respiro ala storia, si sofferma sul pËsaggio, sul uogo, sul’ora, sule atmosfere, sui caratteri, sugli umori... Il ibro si egge tuttod’un fiato - anche per il fatto che non è ponderoso - per a snelezzadel racconto e a freschezzadelo scrivere, ’interesse che suscita nel ettore, e a natura stessadel’argomento. Un ibro ottimamente scritto, pensato e costruito con arte. Come, purtroppo, oggi, se ne vedono pochi.