Una Bibbia due testamenti - 9788821568602
Un libro
di
Massimo Grilli
edito da
San Paolo Edizioni
, 2010
Una Bibbia due testamenti. Se Gesù di Nazaret è il punto di riferimento assoluto dell'interpretazione
delle Scritture, che cosa diventa la testimonianza della Bibbia ebraica su
Dio? Qualcosa di "vecchio" sostituito dal "nuovo"? Oppure qualcosa di
imperfetto? Una propedeutica a Cristo? Un indizio di questo disagio è nella
terminologia utilizzata dai cristiani: si parla ancora di Vecchio Testamento
oppure di Antico Testamento, e solo negli ultimi decenni sono incominciate ad
affiorare nuove proposte, come quella di Primo Testamento o Bibbia ebraica. Se
la testimonianza della Bibbia ebraica su Dio svela la sua vera essenza solo
nel Nuovo Testamento e se può essere "correttamente interpretata" soltanto
alla luce del nuovo patto, l'AT ha ancora un suo valore intrinseco? Oppure ha
un valore meramente funzionale? Quanto si legge, ad esempio, nella DV 15, e
cioè che "l'economia dell'AT era ordinata soprattutto a preparare, ad
annunciare profeticamente e a significare attraverso varie figure la venuta
del Cristo redentore dell'universo e del suo regno messianico", significa che
soltanto i cristiani possono accedere alla ricchezza del Primo Testamento?
Soltanto essi possono intenderlo?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788821568602
ISBN-10
8821568601
Titolo
Una Bibbia due testamenti
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 5.00