Fasti del mercato. Non si può vivere nel mondo ipermoderno se non si venera la trinità "scienza, tecnica, mercato". La nostra epoca ha investito tutto sull'utopia, sul mito del progresso, identificato con lo sviluppo illimitato (in un pianeta dalle risorse limitate) in seguito corretto, allo scoppiare di una crisi non più dissimulabile, in progresso equo e sostenibile. La società prevede soltanto produttori (fino a quando non saranno surclassati da qualche macchina) e soprattutto consumatori Il libero scambio delle merci diventa un articolo di fede.. Per vendere i prodotti con più efficacia si affina la strategia di marketing.. La pubblicità diventa un modo scientificamente vergognoso per attrarre i clienti, che trascorrono le domeniche pomeriggio visitando i templi dell'abbondanza. Nella globalizzazione tutti sono connessi ventiquattro ore su ventiquattro per sette giorni su sette dai social media. Si aggirano per le strade come ignari attori, diretti da occulti registi.. C'è un solo modo per ribellarsi, evitando una servitù volontaria: abbracciare il principio di inutilità e, attraverso l'ascesi esercitare i piaceri della mente: la lettura, la scrittura e la ricerca.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9791282092630
Titolo
Fasti del mercato
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2026
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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