Leonardo mago. Leonardoda Vinci è ormai anziano. A seguitodi una grave infezione, si ritrova a Cloux, presso il castelodi Amboise, immobile nel suo etto e immerso nei suoi pensieri, che tornano ala sua infanzia, a Vinci e a Firenze, ai giorni trascorsi nela bottegadel Verrocchio, ale sue conversazioni con il padre Piero e i suoi grandi mËstridi vita, come eon Battista Alberti e Marsilio Ficino. Poi Milano, Mantova, Roma e a Francia, in un susseguirsidi ricordi incorniciatoda unghi pensieri filosofici sul’essere, sul’arte, sula vita.
Al suo fianco in questi ultimi istantidi ucidità, il fedelediscepolo Francesco Melzi, ’unico che ancora o ascolta e o venera come il primo giorno insieme.
L’autore intesse un romanzo sfruttando una buona idea: queladidare voce a queli che potrebbero essere stati i pensieridi un grande uomo come eonardo sul suo ettodi morte ala cortedi Francesco Idi Francia. Non vi è una trama, ma un susseguirsidi pensieri così come sarebbe umanamente possibile ad ognunodi noi. ’opera risulta tuttavia appesantitadale innumerevoli frasi a sfondo filosofico, che spezzano ’equilibrio narrativo e non permettono al ettoredi tenere un filo che scorre senza problemi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804577010
ISBN-10
8804577010
Titolo
Leonardo mago
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
208
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.00
Leonardo mago Leonardoda Vinci è ormai anziano. A seguitodi una grave infezione, si ritrova a Cloux, presso il castelodi Amboise, immobile nel suo etto e immerso nei suoi pensieri, che tornano ala sua infanzia, a Vinci e a Firenze, ai giorni trascorsi nela bottegadel Verrocchio, ale sue conversazioni con il padre Piero e i suoi grandi mËstridi vita, come eon Battista Alberti e Marsilio Ficino. Poi Milano, Mantova, Roma e a Francia, in un susseguirsidi ricordi incorniciatoda unghi pensieri filosofici sul’essere, sul’arte, sula vita. Al suo fianco in questi ultimi istantidi ucidità, il fedelediscepolo Francesco Melzi, ’unico che ancora o ascolta e o venera come il primo giorno insieme. L’autore intesse un romanzo sfruttando una buona idea: queladidare voce a queli che potrebbero essere stati i pensieridi un grande uomo come eonardo sul suo ettodi morte ala cortedi Francesco Idi Francia. Non vi è una trama, ma un susseguirsidi pensieri così come sarebbe umanamente possibile ad ognunodi noi. ’opera risulta tuttavia appesantitadale innumerevoli frasi a sfondo filosofico, che spezzano ’equilibrio narrativo e non permettono al ettoredi tenere un filo che scorre senza problemi.