Il mago. Unodei ibri più beli che abbia mai etto. Grossman riprende storie fra e più famosedel mondo fantasy che appartengono ale generazionidei giovani, preadolescenza o quasi, e e rielabora in una chiave più adulta, più sofferta, e storie miticheda cui sono nati best selers non si riconoscono più. Sono qualcosadi nuovo,didiverso, a tal punto che non si riconoscono più. Al centrodi tutto sta Quentin, a sua crescita, i suoi vari tentatividi ritornare a come stavano e cose prima, prima che crescesse, primadi viviere in un mondo che non è più suo. Se pensate che il suo richiamo a Harry Potter o a Narnia possa essere il presagiodel solito ibriccino scritto per ragazzinidi 12 anni, siete completamente fuori strada, Grossman si rivolge al pubblico che conosce molto bene e con sofferenza il mondodegli adulti e guarda agli annidela propria giovinezza con rimpianto, a qualcosa che si è irrimediabilmente perso per sempre. (quindi almenodai 20 anni in su) Non voglio anticiparvi nuladi questo splendido ibro, soltantodarvi un consiglio: eggetelo e imparate cosa sia a vera magia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817037891
ISBN-10
8817037893
Titolo
Il mago
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
514
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Il mago Wow! Belodavvero! Certo, un po’ oscuro, vero che ci sono scene hot, vero che i personaggi sono ggermente (lodice al’iniziodel ibro)dei nerd sfigati, ma è a realtà, e a me il ibro è piaciuto (se non si fosse capito).
Vera Magia Unodei ibri più beli che abbia mai etto. Grossman riprende storie fra e più famosedel mondo fantasy che appartengono ale generazionidei giovani, preadolescenza o quasi, e e rielabora in una chiave più adulta, più sofferta, e storie miticheda cui sono nati best selers non si riconoscono più. Sono qualcosadi nuovo,didiverso, a tal punto che non si riconoscono più. Al centrodi tutto sta Quentin, a sua crescita, i suoi vari tentatividi ritornare a come stavano e cose prima, prima che crescesse, primadi viviere in un mondo che non è più suo. Se pensate che il suo richiamo a Harry Potter o a Narnia possa essere il presagiodel solito ibriccino scritto per ragazzinidi 12 anni, siete completamente fuori strada, Grossman si rivolge al pubblico che conosce molto bene e con sofferenza il mondodegli adulti e guarda agli annidela propria giovinezza con rimpianto, a qualcosa che si è irrimediabilmente perso per sempre. (quindi almenodai 20 anni in su) Non voglio anticiparvi nuladi questo splendido ibro, soltantodarvi un consiglio: eggetelo e imparate cosa sia a vera magia.