Il resto è silenzio. Tomás ha dodici anni, anche se non ne dimostra più di otto. E un po' lento e
un po' impacciato e di solito non parla molto. Non perché non abbia niente da
dire, ma è come se le parole rimanessero intrappolate dentro di lui. E poi le
parole sono come frecce: vanno e vengono, feriscono e uccidono. Per questo lui
preferisce registrarle, soprattutto quelle degli adulti, così non possono
sfuggirgli. Suo papà, Juan, non vorrebbe che lo facesse, perché "insidia la
privacy". Ma ci sono già talmente tante cose che Tomás non può fare... E per
via del cuore, che è più debole di quello degli altri. Non può correre, non
può agitarsi, non può fare sforzi. Non può nemmeno far tornare indietro il
tempo a quando la mamma era ancora viva. Suo papà non parla mai di lei. Forse
ha troppo da fare con il suo lavoro di cardiochirurgo e non ha tempo per le
chiacchiere. Ma quando lui non parla è come se si spegnesse la luce e ognuno
rimanesse al buio, smarrito nel suo angolino. Silenzi neri, non pieni di luce
come quelli di Alma, la moglie di Juan, che riempiono lo spazio invece di
svuotarlo. A volte lei e Tomás fanno cose che papà non approverebbe, come
mangiare la torta con le mani e leccarsi le dita. Alma è l'unica che può
capire perché lui adesso deve fare le sue ricerche. Deve scoprire dieci cose
sulla mamma, e dopo tutto sarà più chiaro. La prima l'ha già scoperta. Gliene
mancano nove.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856617528
ISBN-10
8856617528
Titolo
Il resto è silenzio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Pagine
277
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.00