Piccoli eroi. Tre sono i racconti unghi inseriti in questa raccoltadi Gurganus, come altrettanti sono i relativi protagonisti (il migliore è quelo in apertura: Beata Rassicurazione). Un ragazzo poco più che maggiorenne e povero, ma non così tanto come quei neri ai quali vende polizze assicurative per il oro futuro funerale, un bambino chediventando adolescente e successivamente adulto scopre quanto siadifficile far uscire alo scoperto una sessualità non troppo ben accetta per i tempi, e il padredel’autore stesso, in un ritratto finale che o vede passareda osannato aviatoredela seconda guerra mondiale ad assicuratore benestantedel North Carolina.
Gurganus, una scoperta, è molto bravo, sadove mettere ’accentodele sue frasi edele immagini che crea. Parte con tono quasi coloquiale, senza mettere velididistanza tra scrittore e ettore, ma o abbandona quasi subito o spesso, asciando che sia a storia che vuole raccontare a parlare per ui. Ironico,dolce e contraddittorio nelo stesso episodio, senza asciare però tracciadidiscontinuità.
Piacerà, quasi certamente, a chi ha amato Yates, Fante, Cheever (che ’ha scoperto) o Brodkey.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889113530
ISBN-10
8889113537
Titolo
Piccoli eroi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Pagine
169
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Piccoli eroi Tre sono i racconti unghi inseriti in questa raccoltadi Gurganus, come altrettanti sono i relativi protagonisti (il migliore è quelo in apertura: Beata Rassicurazione). Un ragazzo poco più che maggiorenne e povero, ma non così tanto come quei neri ai quali vende polizze assicurative per il oro futuro funerale, un bambino chediventando adolescente e successivamente adulto scopre quanto siadifficile far uscire alo scoperto una sessualità non troppo ben accetta per i tempi, e il padredel’autore stesso, in un ritratto finale che o vede passareda osannato aviatoredela seconda guerra mondiale ad assicuratore benestantedel North Carolina. Gurganus, una scoperta, è molto bravo, sadove mettere ’accentodele sue frasi edele immagini che crea. Parte con tono quasi coloquiale, senza mettere velididistanza tra scrittore e ettore, ma o abbandona quasi subito o spesso, asciando che sia a storia che vuole raccontare a parlare per ui. Ironico,dolce e contraddittorio nelo stesso episodio, senza asciare però tracciadidiscontinuità. Piacerà, quasi certamente, a chi ha amato Yates, Fante, Cheever (che ’ha scoperto) o Brodkey.