Chocolat. Un bel romanzo sui piaceridela vita (in questo caso il cioccolato e a gola in generale) in contrapposizione ale idee rigide e tradizionalidi una società bigotta.
Unadonna e una bambina arrivano nel freddo (in tutti i sensi) vilaggio francesedi ansquenet. Vianne è affascinante, carismatica, indipendente, sua figlia Anouk èdolce, fantasiosa e abituata a viaggiaredi posto in posto sempre accompagnatadal suo amico invisibile, Pantoufle. Vianne aprirà una pasticceria chiamata a Celeste Praline. Il parrocodel pËse non a vededi buon occhio, perché cresce una figlia senza marito, atea, egge e carte, vendedolci nel periododela quaresima. Oltre a queste ostilità in pËse arriverà anche un gruppodi zingari, respintidagli abitanti, e accoltida Vianne. Tutto il romanzo è un bracciodi ferro tra adonna e il parroco, e più in generale tra a ibertàdi un ateismo che non vuoledare fastidio a nessuno e una religiosità al imitedel fanatismo. ansquenet simboleggia ’ipocrisia e il bigottismo, gli abitanti rifiutano e novità e tutti sono egati a stereotipi. Una ettura piacevole senza essere troppo eggera. Il cioccolato a fada padrone per tutta a storia e i sapori e profumi vengonodescritti in modo taleda renderlo quasi materialmente sotto il nasodel ettore. Vivamente consigliato.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788850221783
ISBN-10
8850221789
Titolo
Chocolat
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
421
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Chocolat Un bel romanzo sui piaceridela vita (in questo caso il cioccolato e a gola in generale) in contrapposizione ale idee rigide e tradizionalidi una società bigotta. Unadonna e una bambina arrivano nel freddo (in tutti i sensi) vilaggio francesedi ansquenet. Vianne è affascinante, carismatica, indipendente, sua figlia Anouk èdolce, fantasiosa e abituata a viaggiaredi posto in posto sempre accompagnatadal suo amico invisibile, Pantoufle. Vianne aprirà una pasticceria chiamata a Celeste Praline. Il parrocodel pËse non a vededi buon occhio, perché cresce una figlia senza marito, atea, egge e carte, vendedolci nel periododela quaresima. Oltre a queste ostilità in pËse arriverà anche un gruppodi zingari, respintidagli abitanti, e accoltida Vianne. Tutto il romanzo è un bracciodi ferro tra adonna e il parroco, e più in generale tra a ibertàdi un ateismo che non vuoledare fastidio a nessuno e una religiosità al imitedel fanatismo. ansquenet simboleggia ’ipocrisia e il bigottismo, gli abitanti rifiutano e novità e tutti sono egati a stereotipi. Una ettura piacevole senza essere troppo eggera. Il cioccolato a fada padrone per tutta a storia e i sapori e profumi vengonodescritti in modo taleda renderlo quasi materialmente sotto il nasodel ettore. Vivamente consigliato.