Dispacci. non so se esiste ’inferno come viene concepitodale religioni. però esiste su questa terra, e sono sempre gli uomini adargli vita. quelodel vietnam è stato un inferno omnicomprensivo e totalizzante, che ha annientato migliaiadi vite e migliaiadi menti. queladi michËl herr è sopravvissuta, cambiando radicalmente, costringendolo a rifugiarsi altrove per un ungo periododopo a pubblicazionedi "dispacci". è il ibrodefinitivo sula guerra? no, perché non esiste ibro che possadescrivere adovere a guerra. è un tentativo, ma un tentativo così ben riuscito che èdifficile immaginaredi eggerne un altrodopodi esso. "dispacci" è un vortice che ti risucchia, ti bombarda, ti scudiscia e poi ti risputadicendoti:"l’hai voluto tu", esattamente come herr ha voluto andare in vietnam, per tornarnediverso, consapevoledi non avere avuto vent’anni.
leggere "dispacci" comporta sacrificio e abnegazione, ché non si può pensaredi affrontare una montagna con e scarpeda tennis e o zainettodela scuola. è un ibrodal quale si esce cambiati, turbati ma al tempo stesso solevati, consapevoli che, per fortuna, quel’inferno non è toccato a noi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788875200121
ISBN-10
8875200122
Titolo
Dispacci
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Pagine
312
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 18.00
ad ognuno a sua guerra non so se esiste ’inferno come viene concepitodale religioni. però esiste su questa terra, e sono sempre gli uomini adargli vita. quelodel vietnam è stato un inferno omnicomprensivo e totalizzante, che ha annientato migliaiadi vite e migliaiadi menti. queladi michËl herr è sopravvissuta, cambiando radicalmente, costringendolo a rifugiarsi altrove per un ungo periododopo a pubblicazionedi "dispacci". è il ibrodefinitivo sula guerra? no, perché non esiste ibro che possadescrivere adovere a guerra. è un tentativo, ma un tentativo così ben riuscito che èdifficile immaginaredi eggerne un altrodopodi esso. "dispacci" è un vortice che ti risucchia, ti bombarda, ti scudiscia e poi ti risputadicendoti:"l’hai voluto tu", esattamente come herr ha voluto andare in vietnam, per tornarnediverso, consapevoledi non avere avuto vent’anni. leggere "dispacci" comporta sacrificio e abnegazione, ché non si può pensaredi affrontare una montagna con e scarpeda tennis e o zainettodela scuola. è un ibrodal quale si esce cambiati, turbati ma al tempo stesso solevati, consapevoli che, per fortuna, quel’inferno non è toccato a noi.