Il viaggio intrapreso nel 1911 verso Ceylon, Sumatra e le coste oceaniche segna il punto di osservazione privilegiato da cui Hermann Hesse osserva il confronto tra il mondo coloniale europeo e la civiltà asiatica in mutamento.
L'opera raccoglie l'esperienza biografica del viaggio, affiancando cronache di navigazione, descrizioni dei templi indiani e quartieri cinesi a una selezione di componimenti lirici e racconti. Attraverso una prosa che oscilla tra il resoconto di viaggio e la riflessione filosofica, l'autore indaga il concetto di spiritualità orientale come motore di ricerca interiore. La struttura tripartita del volume permette di distinguere il dato storico-geografico dai momenti di pura trasfigurazione poetica, offrendo una visione d'insieme dell'India e del Sud-est asiatico filtrata dalla sensibilità letteraria di un autore che, pur non penetrando mai profondamente nel continente, ha fatto dell'Oriente il centro della propria indagine esistenziale.
Per chi è
✔ Studiosi della letteratura tedesca del XX secolo
✔ Lettori interessati al genere del resoconto di viaggio
Perché è diverso
Il volume combina testimonianze diaristiche, narrativa e poesia in un unico apparato, documentando un'esperienza di viaggio che rimane fedele al limite geografico dell'autore, il quale lambì le coste senza mai addentrarsi nel cuore del subcontinente indiano.
Dettagli Bibliografici
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