Dio ha molti nomi. Tra le tante conseguenze della globalizzazione, una delle rivoluzioni a cui
stiamo assistendo negli ultimi decenni è quella religiosa: a causa soprattutto
dei flussi migratori, che ogni anno spostano intere comunità da una parte
all'altra del pianeta, per la prima volta tradizioni spirituali diverse, che
sono nate e hanno prosperato a migliaia e migliaia di chilometri di distanza,
stanno entrando in contatto. Oggi, nelle periferie delle metropoli
d'Occidente, cristiani, musulmani ed ebrei, ma anche buddhisti, indù e sikh
abitano fianco a fianco, fanno la spesa negli stessi negozi, vanno a lavoro
percorrendo le stesse strade. Culture e sensibilità religiose che per secoli
hanno saputo poco o nulla le une delle altre - o, peggio ancora, le hanno
immaginate in maniera distorta, ostile - si trovano d'improvviso a dover
convivere. Ma che significa "convivere"? Secondo John Hick, eminente teologo e
libero pensatore, si può fare molto di più che semplicemente "tollerare il
diverso". Lontano da facili panteismi new age e profetico nelle sue
intuizioni, Hick è il primo a sostenere - in questo libro che attirò l'anatema
del cardinale Ratzinger, allora a capo del Sant'Uffizio - che tutte le
religioni potrebbero venerare la stessa divinità, che si sarebbe rivelata a
ciascun ramo dell'albero umano in modo diverso, usando linguaggi diversi in
base alle caratteristiche dei differenti popoli. E possibile, in altre parole,
che nella storia Dio si sia presentato molte volte, con molti nomi?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788864112909
ISBN-10
8864112901
Titolo
Dio ha molti nomi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2014
Collana
Pagine
XI-139
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.50