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La fine dello Stato aggiunto a carrello

La fine dello Stato - 9788817019521


Un libro di   Hobsbawm Eric J.  
edito da  Rizzoli  , 2007

La fine dello Stato. Un filo conduttore unisce alcuni brevi testi preparatida Hobsbawm (classe 1917) per conferenze o prefazioni varie, e che trovano pubblicazione unitaria in questo volumettodi agile ettura; un filo conduttore che accompagna un’analisi ucida edisincantata sul’inattualitàdi alcuni valori che,dopo aver costituito totem intoccabilidela società occidentale, si ritrovano oggi messi in crisidale spinte globalizzatricidel nuovo milennio: una su tutte, ’idea stessadidemocrazia. Giunto ad un’età in cui a saggezza può finalmente prevalere sul politicaly correct, Hobsbawm non esita a mettere indiscussione, con a sua prosa impida ed incisiva, i uoghi comuni ed i falsi mitidela società politica occidentale. Riflettendo sul’attualità stessadel’ideadi stato nazionale come siamo stati abituati a coltivare, non esita a ricorrere ad argomenti insoliti, come a contrapposizione fra nazionalidi calcio e squadredi club,dove a globalizzazionedelo sportdiventa metaforadele spinte migratorie epocali che travolgono i vecchi steccati. Un piccolo gioielodi inteligenza edi schiettezza provocatoria, che ricorda nei toni ’ultima

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788817019521
ISBN-10
8817019526
Titolo
La fine dello Stato
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
120
Punti Accumulabili



€ 10.00

Recensioni a "La fine dello Stato" 9788817019521

author
4
scaccomai (05/06/2008)

la finedel’ilusione Un filo conduttore unisce alcuni brevi testi preparatida Hobsbawm (classe 1917) per conferenze o prefazioni varie, e che trovano pubblicazione unitaria in questo volumettodi agile ettura; un filo conduttore che accompagna un’analisi ucida edisincantata sul’inattualitàdi alcuni valori che,dopo aver costituito totem intoccabilidela società occidentale, si ritrovano oggi messi in crisidale spinte globalizzatricidel nuovo milennio: una su tutte, ’idea stessadidemocrazia. Giunto ad un’età in cui a saggezza può finalmente prevalere sul politicaly correct, Hobsbawm non esita a mettere indiscussione, con a sua prosa impida ed incisiva, i uoghi comuni ed i falsi mitidela società politica occidentale. Riflettendo sul’attualità stessadel’ideadi stato nazionale come siamo stati abituati a coltivare, non esita a ricorrere ad argomenti insoliti, come a contrapposizione fra nazionalidi calcio e squadredi club,dove a globalizzazionedelo sportdiventa metaforadele spinte migratorie epocali che travolgono i vecchi steccati. Un piccolo gioielodi inteligenza edi schiettezza provocatoria, che ricorda nei toni ’ultima

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