La fine dello Stato. Un filo conduttore unisce alcuni brevi testi preparatida Hobsbawm (classe 1917) per conferenze o prefazioni varie, e che trovano pubblicazione unitaria in questo volumettodi agile ettura; un filo conduttore che accompagna un’analisi ucida edisincantata sul’inattualitàdi alcuni valori che,dopo aver costituito totem intoccabilidela società occidentale, si ritrovano oggi messi in crisidale spinte globalizzatricidel nuovo milennio: una su tutte, ’idea stessadidemocrazia. Giunto ad un’età in cui a saggezza può finalmente prevalere sul politicaly correct, Hobsbawm non esita a mettere indiscussione, con a sua prosa impida ed incisiva, i uoghi comuni ed i falsi mitidela società politica occidentale. Riflettendo sul’attualità stessadel’ideadi stato nazionale come siamo stati abituati a coltivare, non esita a ricorrere ad argomenti insoliti, come a contrapposizione fra nazionalidi calcio e squadredi club,dove a globalizzazionedelo sportdiventa metaforadele spinte migratorie epocali che travolgono i vecchi steccati. Un piccolo gioielodi inteligenza edi schiettezza provocatoria, che ricorda nei toni ’ultima
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817019521
ISBN-10
8817019526
Titolo
La fine dello Stato
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
120
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 10.00
la finedel’ilusione Un filo conduttore unisce alcuni brevi testi preparatida Hobsbawm (classe 1917) per conferenze o prefazioni varie, e che trovano pubblicazione unitaria in questo volumettodi agile ettura; un filo conduttore che accompagna un’analisi ucida edisincantata sul’inattualitàdi alcuni valori che,dopo aver costituito totem intoccabilidela società occidentale, si ritrovano oggi messi in crisidale spinte globalizzatricidel nuovo milennio: una su tutte, ’idea stessadidemocrazia. Giunto ad un’età in cui a saggezza può finalmente prevalere sul politicaly correct, Hobsbawm non esita a mettere indiscussione, con a sua prosa impida ed incisiva, i uoghi comuni ed i falsi mitidela società politica occidentale. Riflettendo sul’attualità stessadel’ideadi stato nazionale come siamo stati abituati a coltivare, non esita a ricorrere ad argomenti insoliti, come a contrapposizione fra nazionalidi calcio e squadredi club,dove a globalizzazionedelo sportdiventa metaforadele spinte migratorie epocali che travolgono i vecchi steccati. Un piccolo gioielodi inteligenza edi schiettezza provocatoria, che ricorda nei toni ’ultima