Il bisturi dei comprachicos ha inciso sul volto di Gwynplaine una smorfia eterna, rendendolo un fenomeno da baraccone per le fiere invernali.
Nel Settecento inglese, un filosofo randagio accoglie due orfani ai margini della società, mentre il passato del ragazzo deforme minaccia di travolgere il loro equilibrio.
Ursus trascina il carrozzone attraverso le brughiere gelide, proteggendo il segreto di Gwynplaine e la cecità di Dea con la sola forza di una filosofia solitaria.
Silenzio tra i boschi.
Il ritrovamento di documenti perduti strappa il giovane alla miseria dei vicoli per trascinarlo nelle stanze dorate dell'aristocrazia londinese, dove il suo volto sfigurato dal chirurgo diventa una maschera insostenibile davanti al potere della nobiltà. La rivelazione del suo vero rango trasforma la marginalità in una prigione di broccati e privilegi inaccettabili, mentre la memoria del legame con la fanciulla cieca si scontra violentemente con i doveri imposti dal nuovo nome.
Sotto i cieli neri che incombono sulla città, ogni certezza si dissolve in un labirinto sociale nel regno di Anna, lasciando che la verità impressa nella carne urli più forte di qualsiasi giuramento di sangue o titolo nobiliare.
La luce di una candela tremola sul volto di chi non potrà mai smettere di ridere di fronte al gelo del mondo.
Per chi è
✔ Lettori di classici francesi del diciannovesimo secolo.
✔ Appassionati di narrativa gotica e atmosfere notturne.
Perché è diverso
L'opera fonde la dimensione del dramma sociale con una cifra stilistica visionaria, capace di trasformare una deformità fisica in un dispositivo narrativo che seziona impietosamente le ipocrisie del potere aristocratico. La narrazione si distingue per l'uso dell'elemento grottesco, che trascende la semplice descrizione per farsi specchio delle contraddizioni umane in un'epoca di profonda inquietudine.
Dettagli Bibliografici
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