Il tratto di Igort insegue le orme di Matsuo Basho e Katsushika Hokusai, tracciando un itinerario visivo e letterario attraverso il Giappone meno celebrato.
Questo volume si configura come un diario di viaggio grafico che incrocia la struttura dell'haibun con l'osservazione diretta del paesaggio. L'autore ripercorre nel 1689 il cammino compiuto dal poeta Basho verso il Nord, alternando riflessioni personali sulla bellezza asimmetrica a disegni eseguiti in loco. Il percorso prosegue verso sud, seguendo le suggestioni pittoriche di Hokusai dedicate al monte Fuji. Attraverso l'uso sapiente del colore e una narrazione che privilegia il concetto di karumi, il libro indaga il legame tra la tecnica dell'haiku, la lentezza dell'illustrazione dal vero e la sedimentazione dei ricordi in un contesto geografico sospeso tra tradizione e modernità.
Per chi è
✔ Lettori interessati alla cultura giapponese classica
✔ Illustratori e autori di graphic journalism
Perché è diverso
Si distingue per la scelta di integrare l'haibun letterario con l'istantaneità del segno grafico, contrapponendo i tempi dilatati del disegno manuale alla meccanicità dello scatto fotografico contemporaneo.
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