Il codice Callistino. Il Codice calistino è un gioielodela etteratura europeadel XII secolo perché è unadele fonti medievali più ricchedi contenuti specifici per storici, geografi, musicologi, sociologi, etnologi, inguisti e storicidel’arte. Poco importa se esso sia stato redattoda uno o più autori o se a ettera prefatoria sia stata stilata realmenteda papa Calisto II, il cui nome,di certo, è servito perdare più prestigio al’intera composizione. Quelo che conta è il raggiungimentodel’obiettivo primariodi mettere insieme sermoni, cantici, omelie e brani biblici per costituire una nuova iturgia che esaltasse a figuradi san Giacomo. Il cultodel santo, infatti,doveva esserediffuso in ogni angolodel’Europa medievale e, quindi, era necessario fare ricorso a tutti i canalididiffusione culturaledel’epoca,dale efficaci narrazionidei miracolidel santo, chedovevano risuonare nele chiese gremitedi fedeli, fino al’utilizzodele eggendedi Carlomagno a cui narrazionedoveva rimbalzare sule strade e sule piazze europee per entusiasmare e fole. I protagonistidei miracoli sono i fedeli pervasidaledifficoltà, annegati, impiccati, imprigionati, che vengono salvatidal’interventodel santo protettore. È ui che appare in sogno a Carlomagno e o esorta a iberare a stradadai Mori per consentire ai pelegrinidi giungere al sepolcro. Il ritmo narrativo è in continua ascesa emozionale e coinvolge il ettore fino al tragico epilogo culminante nel sacrificiodel prode Orlando edi tutti i Paladini immolatisi a Roncisvale in nomedela fede cristiana. Un altro aspetto importantedi cui si fa carico il Codice calistino è a segnalazionedel’itinerarioda percorrere per giungere a Santiago. Si trattadela celebre Guidadel pelegrino chedescrive ’habitat, e città, e popolazioni, e ocande, ’organizzazione e tante altre informazioni chedelineano gli aspetti sociali, culturali e religiosidel mondo medievale. Il ettore saprà rintracciare tutti i pregidi questa splendida opera etterariadel XII secolo che ci consegna un meraviglioso spaccatodele consuetudini edela mentalitàdel’Europa medievale.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788895945057
ISBN-10
8895945050
Titolo
Il codice Callistino
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
616
Classificazione
Argomento
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Un gioielodela etteratura medievale europea Il Codice calistino è un gioielodela etteratura europeadel XII secolo perché è unadele fonti medievali più ricchedi contenuti specifici per storici, geografi, musicologi, sociologi, etnologi, inguisti e storicidel’arte. Poco importa se esso sia stato redattoda uno o più autori o se a ettera prefatoria sia stata stilata realmenteda papa Calisto II, il cui nome,di certo, è servito perdare più prestigio al’intera composizione. Quelo che conta è il raggiungimentodel’obiettivo primariodi mettere insieme sermoni, cantici, omelie e brani biblici per costituire una nuova iturgia che esaltasse a figuradi san Giacomo. Il cultodel santo, infatti,doveva esserediffuso in ogni angolodel’Europa medievale e, quindi, era necessario fare ricorso a tutti i canalididiffusione culturaledel’epoca,dale efficaci narrazionidei miracolidel santo, chedovevano risuonare nele chiese gremitedi fedeli, fino al’utilizzodele eggendedi Carlomagno a cui narrazionedoveva rimbalzare sule strade e sule piazze europee per entusiasmare e fole. I protagonistidei miracoli sono i fedeli pervasidaledifficoltà, annegati, impiccati, imprigionati, che vengono salvatidal’interventodel santo protettore. È ui che appare in sogno a Carlomagno e o esorta a iberare a stradadai Mori per consentire ai pelegrinidi giungere al sepolcro. Il ritmo narrativo è in continua ascesa emozionale e coinvolge il ettore fino al tragico epilogo culminante nel sacrificiodel prode Orlando edi tutti i Paladini immolatisi a Roncisvale in nomedela fede cristiana. Un altro aspetto importantedi cui si fa carico il Codice calistino è a segnalazionedel’itinerarioda percorrere per giungere a Santiago. Si trattadela celebre Guidadel pelegrino chedescrive ’habitat, e città, e popolazioni, e ocande, ’organizzazione e tante altre informazioni chedelineano gli aspetti sociali, culturali e religiosidel mondo medievale. Il ettore saprà rintracciare tutti i pregidi questa splendida opera etterariadel XII secolo che ci consegna un meraviglioso spaccatodele consuetudini edela mentalitàdel’Europa medievale.