Il quaderno verde del Che. "I tre ufficiali con la divisa da ranger e l'agente della Cia ispezionarono lo
zaino minuziosamente. Alla fine poterono ricavarne solo un magro bottino:
dodici rullini, una ventina di cartine con sopra i segni di matite colorate,
una radio portatile, un paio di agende e un quaderno verde. Il quaderno verde,
in cui si può leggere una serie di poesie, non sembra in quel momento destare
molto interesse. Poche ore dopo il proprietario dello zaino, il comandante
Ernesto Guevara, verrà assassinato nella scuoletta di La Higuera, e i suoi
beni terreni saranno spartiti. Ma se il percorso dei diari poteva essere
seguito più o meno precisamente lungo il filo degli anni, le sorti del terzo
taccuino, quello verde con le lettere arabe sulla copertina, il quaderno di
poesia, resta un mistero. Conteneva versi che Guevara aveva scritto durante la
campagna boliviana? Si trattava di testi che aveva copiato nel corso degli
ultimi due anni? O era un insieme di entrambe le cose? Le poesie costituivano
forse una specie di cifrario? La sfida era per me affascinante. Iniziai
identificando la quindicina di poesie che conoscevo o mi suonavano familiari.
C'erano testi relativamente facili, che mi facevano pensare a Canto
generale, frasi vallejiane: il quaderno conteneva una selezione di versi di
Neruda, Vallejo, Guillén e León Felipe. Alla fine mi resi conto che si
trattava di un'antologia. Un'antologia messa insieme dal Che. La sua antologia
personale." (Dal Prologo di Paco Ignacio Taibo II)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788855800617
ISBN-10
8855800612
Titolo
Il quaderno verde del Che
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
206
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 14.90