Il resto è silenzio. Ma perché te la sei presa in casa? Nei giorni della guerra in Libano, Sara,
interprete solitaria e introversa, sente per caso queste parole su un autobus
e viene aggredita dai ricordi: di quando, nei mesi difficili dopo l'abbandono
del marito, viveva con lei Musnida, una collega fuggita da Sarajevo. Ma perché
te la sei presa in casa? le ripeteva continuamente sua sorella, allora. Anche
Musnida, aveva una sorella. Come quella di Sara, era una sorella affascinante,
molto più bella e più forte di lei. Un'eroina, uccisa mentre tentava di
recuperare il corpo di uno dei fratelli, morti combattendo su fronti opposti.
L'Antigone di Sarajevo, avevano scritto di lei i giornali, gonfi di retorica.
Musnida, invece, era un soggetto imbarazzante: una sorella opaca, come la
Ismene di Sofocle. Eppure anche Ismene ha una sua verità. Una voce antica, che
si intrufola a tratti nei goffi tentativi di Sara di decifrare i misteri di
Musnida, della sua famiglia, della sua terra; mentre la convivenza si
prolunga, fra vicinanza e insofferenza, fra mute nausee e rumorosi congressi,
fra l'imbarazzante invadenza della sorella di Sara e l'irritante ticchettio di
un computer, dietro una porta chiusa. Nel faticoso dipanarsi di vita
quotidiana e grovigli esistenziali irrisolti, fra le tre coppie di sorelle
(quella di quaggiù, quella di laggiù, quella del Mito) rimbalzano come in un
gioco di specchi gli interrogativi dell'oggi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860730336
ISBN-10
8860730333
Titolo
Il resto è silenzio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
156
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili