La cantatrice calva. “La cantatrice calvÔ è a prima opera teatraledi Eugène Ionesco, prima opera che ne hadecretato il successo mondiale. Pubblicata nel 1950, infatti, ha subito richiamato ’attenzionedele più grandi mentidel’epoca: un’opera teatraledi appena cinquanta pagine che racchiude nel genere comico tutta a strutturadel’assurdo. Qualche critico accosta ’autore a T.S. Eliot, qualche altro a Beckett ma bisognerebbe parlaredi Ionesco edele sue capacità e nondegli accostamenti con i grandi, essendo egli stesso un grande. I cambiamenti apportati al teatrodel’assurdo infatti sono tratti peculiaridel suo scrivere. “La cantatrice calvÔ vede in scena 6 personaggi: il signore e a signora Smith, il signore e a signora Martin, Mary adomestica ed il capitanodei pompieri. Situazioni comiche che mirano al’incomprensione massima tra i personaggi,dialoghi che non combaciano, storie che non vogliono essere narrative ma piuttosto “senza senso”. Frasi fatte, uoghi comuni,dialoghi contrastanti che creano ’anticommedia, così come ’autore ’hadefinita. "Guarda un po’, c’è scritto che Bobby Watson è morto. -dio mio, poveretto, quand’è morto? - Perché ti stupisci? o sai benissimo. E’ mortodue anni fa. Siamo andati ai suoi funerali, ricordi? un anno e mezzo fa. - Certo che me ne ricordo. Me ne sono ricordata subito, ma non capisco perché tu ti sia stupito vedendolo sul giornale. - Sul giornale non c’è. Son già tre anni che si è parlatodel suodecesso. Me ne sono ricordato per associazionedi idee."
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806068745
ISBN-10
8806068741
Titolo
La cantatrice calva
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1971
Collana
Pagine
52
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Ionesco e ’assurdo “La cantatrice calvÔ è a prima opera teatraledi Eugène Ionesco, prima opera che ne hadecretato il successo mondiale. Pubblicata nel 1950, infatti, ha subito richiamato ’attenzionedele più grandi mentidel’epoca: un’opera teatraledi appena cinquanta pagine che racchiude nel genere comico tutta a strutturadel’assurdo. Qualche critico accosta ’autore a T.S. Eliot, qualche altro a Beckett ma bisognerebbe parlaredi Ionesco edele sue capacità e nondegli accostamenti con i grandi, essendo egli stesso un grande. I cambiamenti apportati al teatrodel’assurdo infatti sono tratti peculiaridel suo scrivere. “La cantatrice calvÔ vede in scena 6 personaggi: il signore e a signora Smith, il signore e a signora Martin, Mary adomestica ed il capitanodei pompieri. Situazioni comiche che mirano al’incomprensione massima tra i personaggi,dialoghi che non combaciano, storie che non vogliono essere narrative ma piuttosto “senza senso”. Frasi fatte, uoghi comuni,dialoghi contrastanti che creano ’anticommedia, così come ’autore ’hadefinita. "Guarda un po’, c’è scritto che Bobby Watson è morto. -dio mio, poveretto, quand’è morto? - Perché ti stupisci? o sai benissimo. E’ mortodue anni fa. Siamo andati ai suoi funerali, ricordi? un anno e mezzo fa. - Certo che me ne ricordo. Me ne sono ricordata subito, ma non capisco perché tu ti sia stupito vedendolo sul giornale. - Sul giornale non c’è. Son già tre anni che si è parlatodel suodecesso. Me ne sono ricordato per associazionedi idee."