Il Capo non è un santo. Immaginate un Paese spensierato e ridanciano - chiamiamolo Patonzia -in cui
l'evento dell'anno è la finale della Grande Padella, il reality più seguito
della TV. Immaginate un Paese in cui i giornali e la loro funzione critica
siano mortificati dal fervore legislativo della Camera de' Noantri, che ha
concepito il delitto di "critica distruttiva" con l'aggravante
dell'"estrapolazione di pubbliche dichiarazioni dal contesto". Immaginate che
questa nazione sia divisa in prefetture, con quelle del Nord più ricche e
sviluppate a spese di un Sud folcloristico e arretrato. Tutto questo non vi
dice ancora niente? Immaginate allora che a capo di tutto ciò ci sia
appunto... il Capo. Onnipotente plutocrate padrone della TV Spaziale, col
culto di se stesso, guidato dai propri insaziabili appetiti sessuali e
dall'ossessiva idolatria per la propria virilità. Carlino, il suo fedele
braccio destro, è l'unico a conoscere le innocenti debolezze e le capricciose
esigenze del Capo. Per soddisfarle, di solito, è sufficiente un aiutino
farmacologico. Ma stavolta non basta. Il Capo si è innamorato -in un afflato
democratico - di una bellissima commessa dell'OverCoop. Su tale sfondo,
l'unico baluardo della stampa libera, "L'Idea", lancia il concorso on-line
"Indovina di chi è?". Riuscirà Piero Damezzo, cronista senza contratto e
autore dello scatto rubato, a rovesciare la sua precaria situazione e a
restituire il senso della verità a un intero Paese?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788864110783
ISBN-10
886411078X
Titolo
Il Capo non è un santo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
269
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.50
Risate a gogo’ Bè, ’ho etto in treno nei giorni scorsi. Me ’ha segnalato il mio ibraio a Padova. Credevodi moriredale risate!!!E’ un vero romanzo, a trama i personaggi e tutto il resto. Ambientato in un pËse immaginario che si chiama Patonziadove governa un grande Capo sessuomane. Il ibro èdivertente, scritto benissimo e te o bevi come un bicchiered’acqua. ’autore è un giornalista che non conoscevo chedà provadi una ineusaribile fantasia mescolata adati reali oggi sotto gli occhidi tutti.