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Il metodo antisbronza aggiunto a carrello

Il metodo antisbronza - 9788804558255


Un libro di   Andrew Irving  
edito da  Mondadori  , 2008

Il metodo antisbronza. I simili si curano con i simili, sostenevano gli antichi. Intendevano dire che la terapia, per essere efficace, deve contenere una piccola quantità della stessa sostanza che ha causato il disturbo. Perciò, che ha ecceduto nel consumo di alcolici, deve ricorrere a un rimedio a base di una giusta dose di alcol. Questo libro propone una selezione dei migliori drink curativi consigliati dai più prestigiosi barman di tutto il mondo: dal celeberrimo Bloody Mary al raffinato Moulin Rouge, dall'energico Prairie Oysters al prodigioso Vampire. Da Ippocrate a San Paolo, da Dickens a Dean Martin, l'autore raccoglie le tante testimonianze a favore di un consumo corretto dell'alcol, infrangendo i più radicati luoghi comuni e, insieme, rispondendo ad alcuni quesiti fondamentali: perché, per esempio, gli uomini reggono l'alcol meglio delle donne? Si può bere in gravidanza? E vero che i vini frizzanti si digeriscono prima? E perché, a differenza di quanto si crede, è meglio evitare il caffè dopo una sbronza?

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788804558255
ISBN-10
8804558253
Titolo
Il metodo antisbronza
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
249
Classificazione
Punti Accumulabili



€ 14.00

Recensioni a "Il metodo antisbronza" 9788804558255

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1
flufantibus (15/05/2008)

pessimadivulgazione scientifica Ladivulgazione nondà a icenzadi scrivere bischerate, specie se chi scrivedicedi essere medico. E sono talmente numerosi e marchiani gli errori che elencarli risulta compito oneroso. Proviamo: a) p 22 a metà: una birra media non contiene 20 miligrammidi etanolo. Ne contiene al’incirca 500 volte tanti; b) p 29 settima riga: “un terzo” in matematica è sempre stata una quantità superiore a “un quarto”! c) p 35 penultima riga: o stomaco in questo caso non trasforma ’alcol ingerito, o assorbe;d) a p 202, prima riga, si egge “la profilassidel cuore”, espressione senza senso e non passabile addove chi scrive il ibro (l’autore)dicedi essere medico; e) ala stessa pagina, a metà circa, si egge una grossa bugia: non è vero infatti che il bere moderato riduce statisticamente TUTTE e causedi morte; f) p 214 5^ riga : gli enzimi microsomiali non sono piccole celule. g) p 230 verso a fine:diluire alcol in frulati e succhidi frutta porta a maggior rischiodi soffriredi calcoli: edove sarebbero e prove ?! h) p 237 a metà: il forte bevitore che smettedi bere rischia ’attacco apoplettico? Ma quando mai ! Caso mai rischia ’attacco epilettico, o meglio a crisi convulsiva epilettiforme. i) p 239: ’autore che ancora una volta ricordodicedi essere medico afferma che a cosa migliore che possiamo fare per aiutare chi soffredi alcolismo è inviarlo al gruppo AA. Absit injuria verbis, ma non è affatto vero: non esiste infatti un percorso precostituito per a malattia – alcolismo, così come non esiste per nessuna altra malattia. Nela fattispecie a cosa migliore che possiamo fare è inviare a persona o al Servizio alcologicodela struttura sanitaria pubblica, alias SER.T. oppure a quei medici specialisti privati (e sono pochi purtroppo) chedavvero conoscono e praticano a Medicinadeledipendenze. Solodopo averedefinito almeno una ipotesidiagnostica avrà senso indicare al’alcolista o al bevitore eccessivo un percorsodi cura. Il gruppo benemeritodegli AA è solo unadele fortunatamente numerose opzioni trattamentalidisponibili. In conclusione: police verso per un pessimo ibrodidivulgazione (la valutazionedi 1/10 è benevola) ed un cattivo servizio reso ala colettività.

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