Il telaio dorato stride contro la carta da parati di Dedborought Place mentre le mani di Lord Theign tremano sul bordo della cornice.
L'aristocratico Lord Theign tenta di alienare il patrimonio artistico familiare per coprire i debiti di Kitty, scatenando la furia dell'opinione pubblica contro l'esportazione di capolavori oltreoceano.
L'imminente vendita de La bella duchessa di Waterbridge al magnate Breckenridge Bender squarcia la facciata di decoro che circonda la dimora nobiliare.
Il marmo gela.
Hugh Crimble impugna la penna per innescare una rivolta mediatica contro il crescente art drain verso gli Stati Uniti, trasformando un atto privato in un caso nazionale.
L'oro non basta.
Le convenzioni sociali collassano sotto il peso di una reputazione che si sgretola tra i salotti inglesi, dove ogni sussurro di scandalo vale più del possesso di qualsiasi dipinto trafugato dal passato continentale.
L'inchiostro di Crimble segna indelebilmente il destino di una casata intrappolata tra la necessità di contanti e l'orgoglio ferito.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica tardo-vittoriana.
✔ Appassionati di drammi sociali sull'aristocrazia inglese.
Perché è diverso
L'opera deriva direttamente da una struttura teatrale, privilegiando scambi dialogici taglienti rispetto alla narrazione descrittiva classica. La tensione si focalizza sull'ipocrisia delle apparenze sociali in un'epoca di trasformazioni economiche tra il vecchio e il nuovo mondo.
Dettagli Bibliografici
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