Il sibilo di una miccia accesa contro la roccia nuda delle miniere interrompe il silenzio soffocante della polveriera sotterranea.
Nel Messico ottocentesco, il meticcio Juan Rios intreccia la propria sopravvivenza alla causa indipendentista, orchestrando un pericoloso contrabbando di esplosivi sotto il naso del dominio spagnolo.
La polvere nera, raffinata nelle cantine umide insieme a un frate rinnegato, diventa l'unico passaporto verso una libertà negata nelle miniere d'argento. Sulle rive del lago di Chapala, Juan maschera il suo ruolo di fornitore clandestino per le truppe di Vicente Guerrero, mentre Maria ignora i segreti che gli avvelenano il cuore. Il peso dell'inganno logora ogni gesto quotidiano tra le ombre del villaggio.
Si spezza il velo.
L'inseguimento implacabile degli uomini del Viceré trasforma le sue tracce in polvere, costringendolo a varcare l'oceano su rotte infestate da pirati asiatici e mercanti brutali. Tra la giungla messicana e i porti orientali di Manila, il ritorno in patria si trasforma in una rischiosa ricerca di riscatto personale. Le vele gonfie verso Hong Kong segnano il distacco definitivo da una terra che muta forma ad ogni colpo di fucile, lasciando Juan a negoziare con il destino tra rovine di imperi lontani e la promessa di una rivoluzione silenziosa.
Il ritorno a casa resta un'ombra sfocata mentre il sale dell'oceano brucia le vecchie ferite dei minatori.
Per chi è
✔ Lettori di avventure storiche ambientate nel XIX secolo.
✔ Appassionati di epopee coloniali e narrazioni picaresche.
Perché è diverso
L'opera fonde la precisione documentale sulla chimica storica della polvere nera con una rotta geografica inusuale che unisce il Messico al sud-est asiatico. La narrazione sovverte i ritmi del romanzo storico tradizionale, trasformando la ricerca di identità del protagonista in una migrazione forzata tra culture e pericoli marittimi lontani dai classici conflitti continentali.
Dettagli Bibliografici
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