Il castello. l protagonista, K., è semplicemente indicato con una ettera, tra ’altro a stessa con cui inizia il cognomedel’autore.
Primadi vedervi elementi autobiografici, vorrei sottolineare ’universalitàdela figuradel’agrimensore. Egli è ’uomo comune, che èdominatoda eggi che spesso non comprende e a cui sideve attenere. E’ a tragicitàdel suodestino.
Un "agrimensore" è una persona che misura, calcola, cerca ordine nel caos e nel’ambiguità.
K.deve ottare contro tutto ciò che rende ’uomo solo ed alienato. ’estrema conoscenza gli è negata, racchiusa nele fredde muradi un castelo inaccessibile.
Il suo antagonista è Klamm ( in tedesco vuoldire "stretto, rigido- in ceco "ilusione"). E’ una figura enigmatica,di potere, che ha accesso al Castelo. Sembra che nessuno o conosca, nemmeno edonne che hanno avuto rapporti inntimi con ui. Nuladi ciò che fa odecide è mai posto indiscussione. Non si può nemmeno accennare al fatto che Klamm possa sbagliare.
L’ex amantedi Klamm, Frida,diviene a compagnadi K.
Dal tedesco "Frieden" il significato è quelodi "pace"...forse a pacedei sensidopo aver placato gli appetiti sessuali., forse ’oblio nel piacere chedistogliedala ricercadela verità.
Sicuramente non è a pace che nascedala serenità interiore, ma un appagamento effimero edestinato ad abbandonarci presto. Infatti, Frida, ascerà K.
La trama si svolge nel’ambitodi una settimana, 7 simbolici giorni in cui tutto accade.
Il vilaggio è avvolto nel gelo, freddo e inanimato. Anche i suoi abitanti appaiono freddi,decisamente ostili alo straniero, che viene a sconvolgere ’ordine sociale.
K. èdestinato a rimanere solo ed alienato. Non si può integrare, non può svolgere il suo avoro. a sua situazione apparedisperata e senza sbocchi. Eppure quest’uomo non è maidisperato. otta, cerca spiegazioni e spera, volgendo talvolta o sguardo a quel castelo avvoltodala nebbia e quasi irreale.
E’ statadata anche un’interpretazione teologicadel testo. Occorrerebbe, secondo alcuni, eggerlo nel’otticadel mitodel’ebreo errante, il misterioso individuodel mito medioevale cristiano. Maledettoda Gesù, per averloderisodurante il suo calvario, viene condannato al’eterno girovagare. Facile vedervi adisperazionedeladiaspora ebraica e a condizionedi estrema alienazionedi un popolodestinatoad esseredovunque straniero.
Kafka, ebreo e uomo comune , èdoppiamente identificabile nel protagonista K.
Dettagli Bibliografici
Titolo
Il castello
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1996
Collana
Pagine
352
Genere
Punti Accumulabili