Kainos. Vol. 2: Malavita. Perché la filosofia dovrebbe occuparsi di malavita? E perché una rivista come Kainós, che ha come obiettivo e cifra stilistica la riflessione su ciò che è nuovo o insolito, dovrebbe oggi pensarne la novità, e al contempo la stranezza? Non è forse la malavita qualcosa di antico, di consueto e familiare, e soprattutto di concettualmente impenetrabile, qualcosa che non si lascia investire dal pensiero senza ridursi (e ridurla) a divagazione folcloristica sul male di vivere? Al di sotto dell'imponente elaborazione mediatica e artistica del suo mito, quali categorie filosofiche chiama in causa la sua reale diffusione, e come se ne può analizzare l'esperienza? Grazie ad una polifonica genealogia del fenomeno malavitoso e della sua attuale globalizzazione, qui si prova a illuminare il versante governamentale e biopolitico del crimine, con particolare riguardo all'Italia. Nella società italiana contemporanea, la malavita sembra infatti la nuova, inquietante forma assunta dall'economia politica. Testi di: Max Horkheimer, Michel Foucault, Federico Varese, Roberto Terrosi, Isaia Sales, Massimo Canevacci, Gianvito Brindisi, Vincenzo Cuomo, Eleonora de Conciliis, Jean-Claude Lévêque, Giuseppe Russo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788857521817
ISBN-10
8857521818
Titolo
Kainos. Vol. 2: Malavita
Sottotitolo
Malavita
Editore
Data Pubblicazione
2014
Pagine
228
Classificazione
Punti Accumulabili
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