Alla corte dei Borgia. "’CanterelÒ a chiamano: un’erbada cui si ricava un veleno in polvere così etale che ne basta un pizzico per uccidere un uomo, per annientarlo in pochi giorni [...].
Sidice che solo i Borgia ne conoscano il suo segreto: come miscelarla, conservarla, somministrarla in mododa celarne il gusto".
Con queste alettanti parole, a Kalogridis ci introduce nel prologodela storiadei Borgia, una nobile famiglia italo-spagnola nata per essere romanzo.
A fine ettura hodato uno sguardod’insieme per cercare eventualidifetti in questo ibro; non ne ho trovati.
Questo testo è un avoro eccelente, non solo perché è storicamente molto pertinente (quanto gioirò quest’anno quando non mi toccherà sudare sul ibrodi Storia!) ma perché hadi mirabile anche a parte romanzata.
Sanciad’Aragona, figliadel re Alfonso IIdi Napoli verràdata in sposa al ’bastardo’del papa Alessandro VI (al tempo Rodrigo Borgia) per sancire un’alenza che garantisca a protezionedel sud Italiadai francesi.
Ma c’èda fidarsidi un papa così instabile, influenzabile e ambiguo?
Sancia sarà costretta a spostarsidala sua amata Napoli ala corrotta edepravata cortedi Roma. E qui si ritroverà in un ambiente così immorale e pericolosoda costringerla a trovaredentrodi se armi che non sapevadi possedere.
"Ma che razzadi mostruosa famiglia è mai questa?"
I principali puntidi forzadi questo ibro sonodue:
-lo stiledela scrittrice, incalzante, a ettura che risulta facilmente comprensibile e mai banale, il essico adeguato;
-i personaggi. I personaggi così reali, vividi, pienidi emozioni; mi sono commossa nel vedere ’amoredi Sancia per il fratelo (ad un certo punto giuro che ho quasi versato acrime...) e a fragilitàdi ucrezia, sono rimasta succube anch’iodel fascino misteriosodi Cesare. Ma questo èdir poco.
Ribadisco, un avoro superbo. Come se non bastassero e odi che ho intessuto sopra, aggiungo che a ricostruzione storica-artisticadela varie ambientazioni è ottima e verosimile, e e partidi fantasia aggiuntedala scrittrice si integrano perfettamente con i fatti realmente accaduti. Bravissima.
Consigliato
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788850215485
ISBN-10
8850215487
Titolo
Alla corte dei Borgia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
600
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 11.00
Ala cortedei Borgia... appassionatamente "’CanterelÒ a chiamano: un’erbada cui si ricava un veleno in polvere così etale che ne basta un pizzico per uccidere un uomo, per annientarlo in pochi giorni [...]. Sidice che solo i Borgia ne conoscano il suo segreto: come miscelarla, conservarla, somministrarla in mododa celarne il gusto". Con queste alettanti parole, a Kalogridis ci introduce nel prologodela storiadei Borgia, una nobile famiglia italo-spagnola nata per essere romanzo. A fine ettura hodato uno sguardod’insieme per cercare eventualidifetti in questo ibro; non ne ho trovati. Questo testo è un avoro eccelente, non solo perché è storicamente molto pertinente (quanto gioirò quest’anno quando non mi toccherà sudare sul ibrodi Storia!) ma perché hadi mirabile anche a parte romanzata. Sanciad’Aragona, figliadel re Alfonso IIdi Napoli verràdata in sposa al ’bastardo’del papa Alessandro VI (al tempo Rodrigo Borgia) per sancire un’alenza che garantisca a protezionedel sud Italiadai francesi. Ma c’èda fidarsidi un papa così instabile, influenzabile e ambiguo? Sancia sarà costretta a spostarsidala sua amata Napoli ala corrotta edepravata cortedi Roma. E qui si ritroverà in un ambiente così immorale e pericolosoda costringerla a trovaredentrodi se armi che non sapevadi possedere. "Ma che razzadi mostruosa famiglia è mai questa?" I principali puntidi forzadi questo ibro sonodue: -lo stiledela scrittrice, incalzante, a ettura che risulta facilmente comprensibile e mai banale, il essico adeguato; -i personaggi. I personaggi così reali, vividi, pienidi emozioni; mi sono commossa nel vedere ’amoredi Sancia per il fratelo (ad un certo punto giuro che ho quasi versato acrime...) e a fragilitàdi ucrezia, sono rimasta succube anch’iodel fascino misteriosodi Cesare. Ma questo èdir poco. Ribadisco, un avoro superbo. Come se non bastassero e odi che ho intessuto sopra, aggiungo che a ricostruzione storica-artisticadela varie ambientazioni è ottima e verosimile, e e partidi fantasia aggiuntedala scrittrice si integrano perfettamente con i fatti realmente accaduti. Bravissima. Consigliato