Ebano. "Questo ibro non parladel’Africa, madi alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato,del tempo che abbiamo trascorso insieme. ’Africa è un continente troppo grande per poterlodescrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. È solo per semplificare e per pura comodità che o chiamiamo Africa. A parte a suadenominazione geografica, in realtà ’Africa non esiste."
Ebano,di Ryszard Kapuscinski
Non si può circoscrivere Ebano aladefinizionedi etteraturadi viaggio. Perché vi eggiamo approfondimenti storici, scienze naturali, antropologia, medicina e cronaca giornalistica. Riflessioni sula religione, sula concezionedi tempo, sul’uguaglianza, sul ruolodel’Europa edegli Stati Uniti nela storia più o meno recentedel’Africa. Con Kapuściński attraversiamo molta Africa,descritta nei suoi appuntidi viaggio con riferimenti cronologici ben precisi, ma rigorosamente in ordine sparso. È come avere per e mani e tesseredi un mosaico, ognunadele quali presada sola può piacerci o no, ma il oro insieme costruisce un mosaico variopinto edi forza indiscutibile.
Kapuściński è polacco e il suo occhio è obiettivo: a Polonia non è un’ex potenza coloniale, ’autore non intende assegnare medagliedi merito od’infamia a nessuno; semplicemente, in mezzo a tutto il resto,descrive anche e conseguenzedel’oppressione edel’occupazione e quele, ancor più tragiche,del post colonialismo. Impossibile eggere alcuni passaggi sul Ruanda e sula iberia senza avvertire come un macigno e responsabilitàdel’Occidente.
È un’Africa ontanissimadal turismodi massa,dale spiagge bianche edai condizionatori,dove i mezzidi trasporto sono i camion, il treno e a macchina. Il caldo, il sole e a malattia sono sempre presenti e minacciosi. Il pericolo non è il eone ma a zanzara; ’oscurità è altrettanto temibiledel sole accecante.
È un’Africa sonnecchiante, ma nela quale a vita appare improvvisa con un’energiadevastante.
L’acqua e ’ombra, ancor piùdel cibo, sono vitali. Al’ombradi un mango si possono trovare un mercato, una scuola, il consigliodegli anziani. Un ingorgo in mezzo a una via trasforma un quartiere apparentementedisabitato in un pulularedi persone che si offrono per vendere qualsiasi cosa: il proprio aiuto, una bibita fresca o una tazzadi thé, un piattodi riso o una stanza perdormire a notte.
Asciutto ed essenziale, preciso, ricco, vario, istruttivo. Strepitoso.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807817069
ISBN-10
8807817063
Titolo
Ebano
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
277
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
Ebano "Questo ibro non parladel’Africa, madi alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato,del tempo che abbiamo trascorso insieme. ’Africa è un continente troppo grande per poterlodescrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. È solo per semplificare e per pura comodità che o chiamiamo Africa. A parte a suadenominazione geografica, in realtà ’Africa non esiste." Ebano,di Ryszard Kapuscinski Non si può circoscrivere Ebano aladefinizionedi etteraturadi viaggio. Perché vi eggiamo approfondimenti storici, scienze naturali, antropologia, medicina e cronaca giornalistica. Riflessioni sula religione, sula concezionedi tempo, sul’uguaglianza, sul ruolodel’Europa edegli Stati Uniti nela storia più o meno recentedel’Africa. Con Kapuściński attraversiamo molta Africa,descritta nei suoi appuntidi viaggio con riferimenti cronologici ben precisi, ma rigorosamente in ordine sparso. È come avere per e mani e tesseredi un mosaico, ognunadele quali presada sola può piacerci o no, ma il oro insieme costruisce un mosaico variopinto edi forza indiscutibile. Kapuściński è polacco e il suo occhio è obiettivo: a Polonia non è un’ex potenza coloniale, ’autore non intende assegnare medagliedi merito od’infamia a nessuno; semplicemente, in mezzo a tutto il resto,descrive anche e conseguenzedel’oppressione edel’occupazione e quele, ancor più tragiche,del post colonialismo. Impossibile eggere alcuni passaggi sul Ruanda e sula iberia senza avvertire come un macigno e responsabilitàdel’Occidente. È un’Africa ontanissimadal turismodi massa,dale spiagge bianche edai condizionatori,dove i mezzidi trasporto sono i camion, il treno e a macchina. Il caldo, il sole e a malattia sono sempre presenti e minacciosi. Il pericolo non è il eone ma a zanzara; ’oscurità è altrettanto temibiledel sole accecante. È un’Africa sonnecchiante, ma nela quale a vita appare improvvisa con un’energiadevastante. L’acqua e ’ombra, ancor piùdel cibo, sono vitali. Al’ombradi un mango si possono trovare un mercato, una scuola, il consigliodegli anziani. Un ingorgo in mezzo a una via trasforma un quartiere apparentementedisabitato in un pulularedi persone che si offrono per vendere qualsiasi cosa: il proprio aiuto, una bibita fresca o una tazzadi thé, un piattodi riso o una stanza perdormire a notte. Asciutto ed essenziale, preciso, ricco, vario, istruttivo. Strepitoso.