Giungla polacca. Ryszard Kapuscinski è stato corrispondentedi stampa polacca perdiversidecenni, circostanza che ’ha portato a viaggiare molto.
Questa volta però Kapuscinski non va molto ontano: a metadel suo viaggio è a natìa Polonia, nela sua forma rurale. ’autore giradi vilaggio in vilaggiodivenendo testimonedi episodi spesso bizzarri, a voltedivertenti, altri un po’ più tristi tutti aventi come minimo comunedenominatore a vita nei pËsetti fuoridai centri principali nel secondodopoguerra, quando a tragediadela seconda guerra mondiale è ontana già quindici anni, ma i residuidi essa indugiano ancora nela mentedele persone.
Kapuscinski incontra un po’di tutto: manovali che vivono ala giornata, studenti fuori corso che si arrabattano per restare a Varsavia e non essere costretti a fare ritorno in campagna,due anziane spËsate, un pËse sconvoltadal peccato, una ragazza che fuggedi casa per prendere i voti.
La peculiare prosa, nédistaccata né troppo coinvolta, a volte velatamente ironica è ciò che rende questo reportage interessantissimo, 170 pagine che sidivorano in un attimo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807721168
ISBN-10
8807721163
Titolo
Giungla polacca
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
179
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
Giungla polacca Ryszard Kapuscinski è stato corrispondentedi stampa polacca perdiversidecenni, circostanza che ’ha portato a viaggiare molto. Questa volta però Kapuscinski non va molto ontano: a metadel suo viaggio è a natìa Polonia, nela sua forma rurale. ’autore giradi vilaggio in vilaggiodivenendo testimonedi episodi spesso bizzarri, a voltedivertenti, altri un po’ più tristi tutti aventi come minimo comunedenominatore a vita nei pËsetti fuoridai centri principali nel secondodopoguerra, quando a tragediadela seconda guerra mondiale è ontana già quindici anni, ma i residuidi essa indugiano ancora nela mentedele persone. Kapuscinski incontra un po’di tutto: manovali che vivono ala giornata, studenti fuori corso che si arrabattano per restare a Varsavia e non essere costretti a fare ritorno in campagna,due anziane spËsate, un pËse sconvoltadal peccato, una ragazza che fuggedi casa per prendere i voti. La peculiare prosa, nédistaccata né troppo coinvolta, a volte velatamente ironica è ciò che rende questo reportage interessantissimo, 170 pagine che sidivorano in un attimo.