La sabbia del deserto si increspa sotto il peso di una gobba appena nata mentre il Gatto cammina solitario tra le ombre di una caverna primordiale.
Rudyard Kipling trasforma interrogativi sulla natura e sull'origine delle cose in narrazioni fantastiche, nate originariamente per la voce di un genitore e rifinite attraverso l'ascolto rigoroso dei bambini.
Il Cammello osserva la propria schiena incurvata dal lavoro forzato, prestando attenzione alle parole magiche di un Djinn che muta la forma delle creature nel cuore di un deserto lontano.
Il mondo cambia forma.
Questi racconti si intrecciano con la nascita dell'alfabeto fenicio e le bizzarre mutazioni della fauna selvatica, dove il Leopardo si adatta a un ambiente mutato da macchie scure e il primo Armadillo impara a difendersi dai pericoli quotidiani.
Attraverso una parodia della preistoria fantastica, ogni evento si cristallizza in una formula precisa, protetta dalla memoria di chi esige che ogni sillaba resti immutata nel tempo, trasformando la flora e la fauna in un universo governato da leggi immutabili e bislacche.
Il segno grafico del disegno fin de siècle si posa sulla pagina come l'ultima impronta lasciata dal Gatto prima di svanire nell'oscurità del bosco.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa fantastica classica.
✔ Appassionati di letteratura per l'infanzia d'epoca.
Perché è diverso
Il testo integra in modo indissolubile la struttura del racconto orale con un apparato illustrativo unico, nato dalla mano stessa dell'autore. La narrazione si distingue per la sua natura performativa, modellata originariamente sulla precisione millimetrica richiesta dall'ascolto infantile.
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