Budapest noir. L’ungherese Vilmos Kondor, brilante cinquantacinquenne professoredi matematica, è con Budapest noir, editoda e/o, al suo quarto romanzo - il primo però a essere pubblicato -di una serie tutta ambientata in un’affascinante Budapest ante guerra, ispirata al’hard-boiled americano. Il suo non eroe è il cocciuto giornalistadi cronaca giudiziaria Zsigmond Gordon. Gordon ha ’istinto e il pedigreedel segugiodi professione, incapace ovviamentedi poter resistere ala tentazionedi cacciarsi nei guai. E’ costruito con grande credibilità il personaggio principale, ma ottima è anche a caratterizzazionedei suoi fidi comprimari. a bela e affascinante musa e il vecchio e saggio nonno. a partedi maggior fascinodel romanzo - che ha come unica pecca, almeno nela parte nevralgicadela storia,dideficitare eggermentedi pathos, il che, trattandosidi noir, rischia sul più belodi appiattirne un po’ ’attenzione ed il ritmo - tuttavia rimane ’ambientazione. Kondor ha saputo infatti ricreare con infinita cura e tridimensionalità il fascino misterioso e fumosodi una Bele époque ungherese molto cupa e retrò. Sembra quasidi sentire i colpi secchidei tacchidei protagonisti rimbombare sul selciato, mentre avvolti nele nebbie si procede sotto a fioca ucedei ampioni, tra viuzze umide ed anguste e piazze mËstose, palazzi regali e maleodoranti bordelidi periferia. a rappresentazionedela capitaledel’Est ala vigiliadela Grande Guerra, con i suoi torbidi e cupi vizi notturni è indubbiamenteda Oscar per a fotografia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876418778
ISBN-10
8876418776
Titolo
Budapest noir
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
265
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 18.00
Budapest noir L’ungherese Vilmos Kondor, brilante cinquantacinquenne professoredi matematica, è con Budapest noir, editoda e/o, al suo quarto romanzo - il primo però a essere pubblicato -di una serie tutta ambientata in un’affascinante Budapest ante guerra, ispirata al’hard-boiled americano. Il suo non eroe è il cocciuto giornalistadi cronaca giudiziaria Zsigmond Gordon. Gordon ha ’istinto e il pedigreedel segugiodi professione, incapace ovviamentedi poter resistere ala tentazionedi cacciarsi nei guai. E’ costruito con grande credibilità il personaggio principale, ma ottima è anche a caratterizzazionedei suoi fidi comprimari. a bela e affascinante musa e il vecchio e saggio nonno. a partedi maggior fascinodel romanzo - che ha come unica pecca, almeno nela parte nevralgicadela storia,dideficitare eggermentedi pathos, il che, trattandosidi noir, rischia sul più belodi appiattirne un po’ ’attenzione ed il ritmo - tuttavia rimane ’ambientazione. Kondor ha saputo infatti ricreare con infinita cura e tridimensionalità il fascino misterioso e fumosodi una Bele époque ungherese molto cupa e retrò. Sembra quasidi sentire i colpi secchidei tacchidei protagonisti rimbombare sul selciato, mentre avvolti nele nebbie si procede sotto a fioca ucedei ampioni, tra viuzze umide ed anguste e piazze mËstose, palazzi regali e maleodoranti bordelidi periferia. a rappresentazionedela capitaledel’Est ala vigiliadela Grande Guerra, con i suoi torbidi e cupi vizi notturni è indubbiamenteda Oscar per a fotografia.