Nerone. Imperatore controvoglia e poeta senza talento, Nerone lascia dietro di sé una
scia di sangue, che termina soltanto con la sua morte solitaria e violenta.
Eppure la sua non è la storia di un mostro, ma quella di un giovane che
s'interroga attonito sull'esistenza e, inseguendo la propria ambizione,
fallisce. Questo Nerone - lontano dallo stereotipo tramandato da contemporanei
non troppo neutrali e ripreso da tanti romanzi - è schiavo della sua fragilità
emotiva e prigioniero di una corte corrotta. Lo opprimono la sete di potere
della madre Agrippina, l'ombra ambivalente di un Seneca saggio e cortigiano e,
più di ogni altra cosa, il senso d'inferiorità nei confronti del fratellastro
Britannico, che sembra possedere tutte le doti che a lui sono precluse, a
cominciare dalla poesia. Tra i grandi romanzieri europei del primo Novecento,
Dezsó Kosztolányi evita di ricostruire la Roma antica accumulando nozioni e
dettagli: la fa semplicemente vivere, nella perfezione dei dialoghi e dei
gesti. Cosparge la crudezza della vicenda di malinconica ironia e racconta il
groviglio inestricabile dei sentimenti attraverso una scrittura limpida, che
coglie ogni sfumatura della voce interiore dei suoi personaggi. Così, per
magia della scrittura, diventa facile identificarsi con un tiranno vissuto
duemila anni fa, riconoscere in lui le nostre paure e le nostre domande, e
vedere nell'orrore crescente che lo circonda lo specchio mutevole della
condizione umana.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876157950
ISBN-10
8876157956
Titolo
Nerone
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2014
Collana
Pagine
234
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.50