È stella d'io sole e la farfalla
- 9788896680865
Un libro
di
La Barbera Lara
edito da
Olisterno Editore
, 2011
È stella d'io sole e la farfalla. È Stelad’io SOLe e A FArfalA
Poemidi ara Barbera
Nel momento in cui si apre il volumettodi poemidi ara a Barbera è già il profumodela carta stampata a richiamare al’essenzialità ermeticadele iriche contenute, come se ’una e e altre fossero un tutt’uno. Il racconto, perchédi un vero racconto in versi si tratta, si svolge in prima persona attraverso e paroledi Estela, anima giovane edal cuor gentile, chedurante il suo percorso su questa terra incontradapprima, e poi reincontra, “D’io” Sole, amore eterno ed intenso che ritorna sempre presentedurante e suediverse vite. Ancora primadi iniziare a ettura si comprende ’ermeticitàdei versi che ci si appresta ad affrontare già a partireda questa trama, ’essenzialitàdel “D’io” che riporta al’universalità ed in un certo senso al’approccio essenzialedi una spiritualità pagana, ma anche al “io” interiore e ala ricercadi se stessa edi una sua pace mai raggiunta, “Una vita / in mezzo a tante / il coraggio /di una bambina / che soffre.”, che Estela intraprende, o forse continua, in questo suo peregrinare poetico. “D’io” Sole percorre vie che non sono in armonia con queledi Estela, “Paleso il mio amor / con il silenzio / a tratti amar come ’assenzio”, eppure ela crede e tantodesidera poter camminare e volare accanto a questo essere, “Ma non posso più aspettare / il mio compito è volare. / Presto è belo poter tornare / e incontrarci sul’altare”, nel’ilusione che gli inganni e i tradimentidel suo amato siano forse solo immaginazione.
Interessante è a questo punto scoprire come Estela e “D’io” Solediventano (sono) un tutt’uno in uno sdoppiamentodela personalità, il conflitto interiore fra il bene ed il male. Ela arriva così al’apicedel’autonegazione edimentica ’amore per a propria persona, essenziale per vivere con armonia e con ’accettazionedi se stessa. È il male oscuro che aleggia in tutti noi e che non sempre e non tutti riusciamo a sconfiggere, spesso arrivando ad estreme soluzioni in un’amara edrammatica sconfitta “Amore-Dolore / è asciarti andare”. Ma Estela combatte e finalmente si risveglia e trova a forzadi tagliare i fili che a tengono intrappolata al male oscuro, “Cancela il “Ti uccido / credendo al “Ti Amo” “, anche attraverso ’egocentrica preghiera al suo “D’io” sole “…Grazied’io Sole / che mi spingi quidentro / in profondità in cui vado a scavare / e il nettaredel’anima / a iberare…”.
Riconoscendo il suodolore interiore Estela riconosce anchedi avere a forzadi risolevarsi,di essere in gradodi ritornare ad amare se stessa, staccandosi infineda quel “gancio usurpatore” che a portava a negarsi. E così si giunge al’epilogodela vicenda,dove a rinascita e ’affermazione sul male oscuro si pronuncia in tutta a sua potenza, solo “Chi vivrà vedrà…”.
Davide Buzzi
Cantautore
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788896680865
ISBN-10
8896680867
Titolo
È stella d'io sole e la farfalla
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
120
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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È Stelad’io SOLe e A FArfalA È Stelad’io SOLe e A FArfalA Poemidi ara Barbera Nel momento in cui si apre il volumettodi poemidi ara a Barbera è già il profumodela carta stampata a richiamare al’essenzialità ermeticadele iriche contenute, come se ’una e e altre fossero un tutt’uno. Il racconto, perchédi un vero racconto in versi si tratta, si svolge in prima persona attraverso e paroledi Estela, anima giovane edal cuor gentile, chedurante il suo percorso su questa terra incontradapprima, e poi reincontra, “D’io” Sole, amore eterno ed intenso che ritorna sempre presentedurante e suediverse vite. Ancora primadi iniziare a ettura si comprende ’ermeticitàdei versi che ci si appresta ad affrontare già a partireda questa trama, ’essenzialitàdel “D’io” che riporta al’universalità ed in un certo senso al’approccio essenzialedi una spiritualità pagana, ma anche al “io” interiore e ala ricercadi se stessa edi una sua pace mai raggiunta, “Una vita / in mezzo a tante / il coraggio /di una bambina / che soffre.”, che Estela intraprende, o forse continua, in questo suo peregrinare poetico. “D’io” Sole percorre vie che non sono in armonia con queledi Estela, “Paleso il mio amor / con il silenzio / a tratti amar come ’assenzio”, eppure ela crede e tantodesidera poter camminare e volare accanto a questo essere, “Ma non posso più aspettare / il mio compito è volare. / Presto è belo poter tornare / e incontrarci sul’altare”, nel’ilusione che gli inganni e i tradimentidel suo amato siano forse solo immaginazione. Interessante è a questo punto scoprire come Estela e “D’io” Solediventano (sono) un tutt’uno in uno sdoppiamentodela personalità, il conflitto interiore fra il bene ed il male. Ela arriva così al’apicedel’autonegazione edimentica ’amore per a propria persona, essenziale per vivere con armonia e con ’accettazionedi se stessa. È il male oscuro che aleggia in tutti noi e che non sempre e non tutti riusciamo a sconfiggere, spesso arrivando ad estreme soluzioni in un’amara edrammatica sconfitta “Amore-Dolore / è asciarti andare”. Ma Estela combatte e finalmente si risveglia e trova a forzadi tagliare i fili che a tengono intrappolata al male oscuro, “Cancela il “Ti uccido / credendo al “Ti Amo” “, anche attraverso ’egocentrica preghiera al suo “D’io” sole “…Grazied’io Sole / che mi spingi quidentro / in profondità in cui vado a scavare / e il nettaredel’anima / a iberare…”. Riconoscendo il suodolore interiore Estela riconosce anchedi avere a forzadi risolevarsi,di essere in gradodi ritornare ad amare se stessa, staccandosi infineda quel “gancio usurpatore” che a portava a negarsi. E così si giunge al’epilogodela vicenda,dove a rinascita e ’affermazione sul male oscuro si pronuncia in tutta a sua potenza, solo “Chi vivrà vedrà…”. Davide Buzzi Cantautore