Infernapoli. Il ibro che non ci convince. Non ci convince nel suo interprete primo, campioned’incongruenze consuete: Vincent gocciola acrime ala Manon escat (atto secondo: «In quele trine morbide…») e piscia ai cadaveri; soffredepresso (in tasca «Aulin, Oki, compressedi Maalox», in gola ansiolitici vari) e taglieggiadi ama; smacchiadi continuo e mani («col Vetiver, quelodi Guerlain: il migliore») ma non esita a usarle su isa, incaprettata mani e piedi, rivolta in un sacco, offerta cadavere ala Madonnadi Pompei.
Non ci convince nel suo intreccio, ch’è esequiale corteo, montatura mostruosa,di sangue sgorgante, fuoriuscitadi sperma, carnezzeriada vicolo, porto,da ungomare Caracciolo e che, per aggiungere pagine a pagine, associa il pËsucolodela «vilamasseriafortino» (dove trattiene una moglie, tre figlie eduedobermann; è uogo in cui «tutti sanno tuttodi tutti,doved’estate si muoredi caldo ed’inverno, ale cinque, non c’è più nessuno») a Madrid, Barcelona, Alicante; Agerola e Aversa a Shangai; otto Zerodi Ponticeli e Terzo Mondodi Secondigliano a Ibiza, ondra e Faliraki, isoladi Rodi. Non ci convince nel suo inguaggiodimesso, nel suo cedere al’ignoranza parlata, che inchiostra ogosd’almanacco o tv («musica per e mie orecchie», «non abbassare a guardiû, «ti tolgodala facciadela terrû; «chiudere un occhio», «imprecaredi brutto», «rimaneredi stucco» e «la vita sa quelo che fû, «lascia fare ala vitû, «è a vita, caro») ad un vernacolodi nessuno spessore, puro cicaleccio volgareda facile verismoda tram,da pulman,da passeggio al quartiere («chilo», «guagliò», «eggiû; «appresso», «tà tû, «pucchiaccû e«statte buono», «n’coppo ‘o stommaco», «c’è vò nÒ chiavatû). Non ci convince, ora in penombra ora in filigrana vedibile, ’identificazione tra patriarcale assassino e matriarcale partenope: «Stupenda e caotica quela città, obesa come ui. Affamata, troia e godereccia come ui. Invadente e tolerante come ui». Il ibro non ci convince.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811682318
ISBN-10
8811682312
Titolo
Infernapoli
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
261
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 9.90
Peccato modesto Il ibro che non ci convince. Non ci convince nel suo interprete primo, campioned’incongruenze consuete: Vincent gocciola acrime ala Manon escat (atto secondo: «In quele trine morbide…») e piscia ai cadaveri; soffredepresso (in tasca «Aulin, Oki, compressedi Maalox», in gola ansiolitici vari) e taglieggiadi ama; smacchiadi continuo e mani («col Vetiver, quelodi Guerlain: il migliore») ma non esita a usarle su isa, incaprettata mani e piedi, rivolta in un sacco, offerta cadavere ala Madonnadi Pompei. Non ci convince nel suo intreccio, ch’è esequiale corteo, montatura mostruosa,di sangue sgorgante, fuoriuscitadi sperma, carnezzeriada vicolo, porto,da ungomare Caracciolo e che, per aggiungere pagine a pagine, associa il pËsucolodela «vilamasseriafortino» (dove trattiene una moglie, tre figlie eduedobermann; è uogo in cui «tutti sanno tuttodi tutti,doved’estate si muoredi caldo ed’inverno, ale cinque, non c’è più nessuno») a Madrid, Barcelona, Alicante; Agerola e Aversa a Shangai; otto Zerodi Ponticeli e Terzo Mondodi Secondigliano a Ibiza, ondra e Faliraki, isoladi Rodi. Non ci convince nel suo inguaggiodimesso, nel suo cedere al’ignoranza parlata, che inchiostra ogosd’almanacco o tv («musica per e mie orecchie», «non abbassare a guardiû, «ti tolgodala facciadela terrû; «chiudere un occhio», «imprecaredi brutto», «rimaneredi stucco» e «la vita sa quelo che fû, «lascia fare ala vitû, «è a vita, caro») ad un vernacolodi nessuno spessore, puro cicaleccio volgareda facile verismoda tram,da pulman,da passeggio al quartiere («chilo», «guagliò», «eggiû; «appresso», «tà tû, «pucchiaccû e«statte buono», «n’coppo ‘o stommaco», «c’è vò nÒ chiavatû). Non ci convince, ora in penombra ora in filigrana vedibile, ’identificazione tra patriarcale assassino e matriarcale partenope: «Stupenda e caotica quela città, obesa come ui. Affamata, troia e godereccia come ui. Invadente e tolerante come ui». Il ibro non ci convince.