Le sirene antiaeree lacerano il silenzio autunnale su Oxford, mentre il bagliore lontano degli incendi illumina i volti dei nuovi arrivati.
John Kemp, uno studente del Lancashire, si ritrova catapultato in un ambiente universitario elitario, dove la menzogna di una sorella inesistente diventa il suo unico scudo per tentare di colmare il solco sociale che lo separa dai compagni.
Il college di Oxford si rivela un labirinto di consuetudini soffocanti dove Kemp, estraneo agli eccessi di Christopher Warner, cerca goffamente una collocazione sociale tra le mura dorate. La necessità di appartenere lo spinge a costruire l'identità fittizia di Jill, un artificio che prende forma nei corridoi polverosi e nelle stanze condivise.
La menzogna diventa reale.
L’equilibrio precario si sgretola quando una studentessa dai modi aristocratici incrocia il suo cammino portando con sé il nome dell'invenzione, costringendo Kemp a un confronto diretto tra la realtà dei fatti e l'evanescenza dei propri sogni.
Attraverso la sua lotta per l'integrazione accademica, il protagonista affronta le tensioni di classe in una Inghilterra sconvolta, in bilico tra la scoperta di un amore inatteso e la crudele disillusione del collegiale verso un mondo che non ha spazio per le sue fragilità.
Una lettera mai scritta brucia nel cassetto, lasciando che il fantasma di Jill si dissolva nelle ombre dei cortili universitari.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa britannica di metà Novecento.
✔ Appassionati di storie sul conflitto di classe.
Perché è diverso
L'opera traccia un legame indissolubile tra l'esperienza autobiografica dell'autore e il clima bellico dell'Inghilterra degli anni Quaranta. La narrazione si distingue per la capacità di trasformare la timidezza e l'inadeguatezza sociale in una tensione psicologica costante, costruita attorno alla frattura tra l'identità reale e quella proiettata nel contesto elitario di Oxford.
Dettagli Bibliografici
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