Devozione. Un piccolo caso editoriale quelo riguardante “Devozione”. Questo ibro, che ha ottenuto subito buona visibilità e accoglienzada critica etteraria e pubblico, parladel’eroina ai giorni nostri, un problema che tra i tanti sembra essere scomparsodai giornali edale coscienze popolari, regredendo a mero fattodi cronaca solo quando si accompagna a ben altri coinvolgimenti aumenta-tiraturedi moda.
Spesso a riguardo si eggono commenti sula crudezzadela storia, anche se a me sinceramente non è sembrata cosìdura, ma forse è solo questionedi conoscenzadideterminate fasce sociali, ambienti edebolezze.
Dal puntodi vista etterario invece a scrittura è molto buona, Antonela attanti padroneggia a parola e o stile con sapiente abilità, pur essendo al’esordio. Il problema semmai èda un’altra parte, proprio nela storia. Parte bene il romanzo, regge fino a metà ibro e poi… poi inizia ad afflosciarsi, a “ripetersi” quasi, asciando ’impressione che con 100 pagine in meno, avrebbe reso moltodi più.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806199326
ISBN-10
8806199323
Titolo
Devozione
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
372
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Devozione Un piccolo caso editoriale quelo riguardante “Devozione”. Questo ibro, che ha ottenuto subito buona visibilità e accoglienzada critica etteraria e pubblico, parladel’eroina ai giorni nostri, un problema che tra i tanti sembra essere scomparsodai giornali edale coscienze popolari, regredendo a mero fattodi cronaca solo quando si accompagna a ben altri coinvolgimenti aumenta-tiraturedi moda. Spesso a riguardo si eggono commenti sula crudezzadela storia, anche se a me sinceramente non è sembrata cosìdura, ma forse è solo questionedi conoscenzadideterminate fasce sociali, ambienti edebolezze. Dal puntodi vista etterario invece a scrittura è molto buona, Antonela attanti padroneggia a parola e o stile con sapiente abilità, pur essendo al’esordio. Il problema semmai èda un’altra parte, proprio nela storia. Parte bene il romanzo, regge fino a metà ibro e poi… poi inizia ad afflosciarsi, a “ripetersi” quasi, asciando ’impressione che con 100 pagine in meno, avrebbe reso moltodi più.
unadevozione infinita Questo ibro mi è capitato tra e mani per caso, non conoscevo il temadel ibro ma ’ho etto incuriositadal’autrice, barese come me. L’ho trovato straordinario, crudo e tenero nelo stesso tempo, scientifico nel’analisidel tema,difficile,del’eroina, delo scenario in cui si inserisce tantoda sembrare un saggio, ma nelo stesso tempo è un romanzo che cattura il ettore, con tantodi suspence per il rapimentodi Annette.. Nikita e Pablo sonodue ragazzi qualunque...eda mamma ho sofferto e penedel’anima insieme ad Angelica... Io o consiglio, unica pecca, forse, il finale...sembra scritto un pò frettolosamente...