Libri di Tamara Lavaggi
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L'altra scoperta. Dal Cinquecento dei conquistatori al Duemila della prima senatrice nativa americana Lavaggi Tamara - Corsiero Editore, 2022 - Il Cannocchiale
L'altra scoperta è un'analisi psico-sociologica volta a fornire notizie, ma soprattutto elementi base, di ragionamento e di formazione del pensiero sulla cosiddetta scoperta dell'America. L'autrice si propone di fare luce su un periodo storico troppo spesso dimenticato: il secolo immediatamente successivo all'arrivo dei primi conquistatori nei territori americani, regalando finalmente ai nativi le parole che per troppo tempo sono state loro tolte. Nulla è stato scoperto in quel fatidico 1492, piuttosto si è verificato un incontro tra due mondi, ognuno con la propria civiltà e la propria storia, entrambi vecchi in termini umani. Imponendo i suoi valori come gli unici possibili, l'Europa ha causato la cancellazione di molte civiltà dando origine a un olocausto non solo fisico, ma anche morale e culturale. La religione come ricatto sociale, la parola manipolata, l'omologazione degli indios a "buoni selvaggi" ma soprattutto l'assordante silenzio dell'altro sono gli aspetti più atroci della conquista. Moltissime persone hanno subito e stanno ancora subendo le conseguenze di questo trauma storico che dura da secoli.
La casa del gelso Lavaggi Tamara - Corsiero Editore, 2026 - La Locanda
"La casa del gelso", storia vera della famiglia materna dell'autrice, mezzadri di San Teodoro nell'entroterra pesarese, ci trasporta direttamente in quel mondo attraverso le parole di Marisa, sua madre, ce ne fa sentire l'odore e il sapore, per poi accompagnarci tra vividi spaccati di storia del cuore del Novecento. La vita dei campi nelle Marche era ruvida, talvolta spietata, eppure conservava un sapore di buono: la solidarietà, il coraggio e la speranza erano i valori di un'umanità che credeva ancora in se stessa. Uomini temprati dalla fatica, indissolubilmente legati alla terra, coraggiosi, instancabili, giusti, con valori elementari ma fortissimi; donne generose e solide; bambini genuini costretti a perdere troppo in fretta la propria ingenuità. Le piante di ginestre che crescevano spontanee e rigogliose a San Teodoro e per mesi coloravano siepi, boschi, pendii e colline di un giallo sgargiante, lasciano spazio all'ostile altopiano calcareo del Carso, dove il giovanissimo Nazzareno finisce a combattere in prima linea, durante la Grande Guerra. Gli appezzamenti della campagna marchigiana, devastati dalla mancanza di manodopera del primo dopoguerra, fanno da sfondo ai clamori delle rivolte contadine, all'avvento del fascismo e alla rovina della Seconda Guerra Mondiale. Infine, Genova, dove la famiglia poco alla volta è costretta a emigrare: una città che non si lascia conquistare al primo sguardo, ma, col tempo, ti entra sottopelle e, prima che te ne possa render conto, è già diventa casa.