L'inchiostro di Antoine Galland si posa sulle pagine, soffocando le voci originali sotto il peso di una riscrittura che trasforma la polvere di Siria in un artificio europeo.
L'orientalista Muhsin Mahdi rintraccia nel cuore della Bibliothèque Nationale di Parigi l'unico manoscritto autentico delle Notti, isolando la narrazione pura dalle manipolazioni del diciottesimo secolo per restituire la voce incontaminata delle fonti arabe.
Le sale della Bibliothèque Nationale custodiscono il segreto di un manoscritto siriano, sopravvissuto ai secoli e alla penna infedele che ne ha alterato i contorni.
La verità emerge.
Muhsin Mahdi strappa il testo originale ai veli dell'orientalismo di Galland, innescando un confronto filologico con i tre volumi che costituiscono il nucleo inviolato della tradizione mediorientale.
Il destino, intrecciato alle pagine, muove i protagonisti in una danza di specchi e inganni dove la parola scritta diviene l'unica bussola capace di decifrare le storie siriane originali, libere finalmente dagli adattamenti arbitrari che per decenni hanno schermato l'essenza stessa dell'opera tramandata tra le dune e i mercati d'Oriente.
La voce di Vincenzo Cerami si dissolve nel silenzio dell'Auditorium, lasciando che le note di Aidan Zammit custodiscano il riverbero di un mondo che ha finalmente ritrovato la sua voce originaria.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura classica araba.
✔ Appassionati di storia del libro e filologia.
Perché è diverso
Il testo sposta l'attenzione dal contenuto fantastico al processo materiale di traduzione e tradimento editoriale avvenuto tra il 1704 e l'epoca contemporanea. La struttura integra il rigore dell'indagine documentaria di Muhsin Mahdi con l'interpretazione performativa, scardinando il mito letterario occidentale per ritornare alla fisicità del manoscritto siriano conservato a Parigi.
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