Le labbra di Shahrazàd si muovono nel silenzio della stanza, intrecciando parole che tengono a bada l’ombra della spada del sovrano.
In un mosaico di narrazioni incastonate nell'epoca aurea di Harùn ar-Rashìd, la giovane sposa modella un labirinto di fiabe e leggende per sopravvivere alla brutalità del palazzo reale.
Il califfo siede immobile sul trono di Baghdad, mentre il profumo di incenso si mescola alla polvere dei mercati in un crescendo di racconti ambientati nell'epoca aurea che sfidano la brevità della vita. Le stanze del palazzo si popolano di mercanti pronti a salpare verso isole ignote, ladri che incidono sigilli magici sulle pareti rocciose e spiriti legati a lampade di ottone consunte dal tempo.
Tutto muta forma.
Alì Babà osserva l'oro accumulato nel segreto della caverna, ignorando che ogni moneta porta con sé il peso di un tradimento pronto a consumarsi nel buio delle stanze da letto. Le vicende si intrecciano in un sincretismo di saggezza e fantasia che spoglia i corpi e le ambizioni, lasciando che il desiderio erotico si scontri con l'astuzia necessaria per non cadere vittime dell'inganno. Sindbàd, intanto, traccia rotte impossibili su mappe che profumano ancora di sale e spezie orientali, sospeso tra la certezza del mare e l'illusione di un approdo sicuro.
Ogni parola pronunciata trasforma il destino della narratrice, trasformando una notte di esecuzione in un’eternità di racconti sospesi sul filo di una lama che non scende mai.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura classica del mondo arabo.
✔ Appassionati di antologie di fiabe e racconti tradizionali.
Perché è diverso
La struttura narrativa a incastro trasforma la lettura in un gioco di specchi dove l'atto del raccontare diventa l'unico baluardo contro la morte imminente. La compresenza di registri che spaziano dall'erotismo alla saggezza filosofica rende questo volume una testimonianza stratificata della cultura dell'epoca di Harùn ar-Rashìd.
Dettagli Bibliografici
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