L’etimologia del termine Mediterraneo, inteso come mare posto in mezzo alle terre, traccia il confine geografico di una narrazione corale dedicata al bacino che ha plasmato l’identità delle civiltà costiere.
Leone Luca ripercorre le rotte di un mare vissuto in prima persona, trasformando la memoria personale in un mosaico di storie e incontri che definiscono l’essenza di questo spazio liquido. Attraverso una prospettiva che intreccia l'esperienza vissuta alle radici storiche delle popolazioni che hanno solcato tali acque per secoli, il testo esplora il legame atavico tra l'uomo e il bacino idrografico europeo. L’opera si distacca dalla mera analisi geografica per concentrarsi sul Mediterraneo come spazio culturale di incontro, restituendo una testimonianza soggettiva sulla continuità storica che ancora oggi unisce le sponde di questo mare tra passato e presente.
Per chi è
✔ Lettori interessati a saggi di analisi geografica e storica
✔ Studiosi delle dinamiche culturali del bacino mediterraneo
Perché è diverso
Il volume fonde la ricerca storica con una narrazione autobiografica, evitando l'approccio accademico impersonale per privilegiare il vissuto diretto dell'autore nel racconto delle civiltà che si affacciano sul bacino.
Dettagli Bibliografici
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