Cristo si è fermato a Eboli. Questo romanzo narra, in un viaggio senza tempo, a scopertadi un mondodiverso. E’ quelodei contadinidel Sud intorno agli anni ’40, una civiltà aldi fuoridela storia progressista,ma immersa in quela tipicadei vinti, fattadidolore e pazienza.
La vicenda è autobiografica e racconta il confinodel’autore in ucania,durante il fascismo.
Tuttavia non è undiario, essendo stata scritta molti annidopo ’esperienza, quando e impressioni reali non avevano più ’esigenzadidiveniredocumento a tutti i costi.
Vi è espressa una visione complessa, vari fili che conducono tutti a valoridi fratelanza edi pace. Il tonodel’autore è pacato e sempre profondamente umano.
E’ un romanzo assolutamente statico, quasi a simboleggiare a palude economica e sociale in cui sidibatteva il Meridionedel’epoca.
La egalità sembra essere valida solo sino a Roma. Al Sud non arriva, ma il potere centrale è sentito solo come un qualcosadi estraneo e comunque non comprensibile.
La realtàdescritta ha sempre qualcosadi malaticcio. Anche chi non è povero ( a piccola borghesia) è comunquedisturbato : c’è chi maledice il suo vivere in un postodisgraziato,dove anche i medici sono ignoranti e c’è chi si nutredi invidia e ripicche ataviche.
Levi si avvicina ai contadini con grande umanità. Appena giunto in pËse si troverà costretto a mettere in pratica i suoi ricordiderivatidagli studidi medicina. Sarà anche mËstro, amico, consigliere.
Il evi pittore traspare neledescrizioni corali. Stupendo è il quadrodei Sassidi Matera, visto con gli occhidela sorela, che vi arriva con il treno.
E’ un pËsaggio bruciatodal sole, animatoda bimbi malnutriti e cenciosi, spesso vittimedela malaria.
Di fronte al male fisico c’è a rassegnazione, oppure il ricorso ala magia. Anche qui evi sidimostra fine antropologo, nondenunciando e nonderidendo ciò che vede, ma semplicemente riportandolo, cercandodi capire il bisognodi una qualche ilusione.
L’autore è naturalmente curioso, ma rispettoso e empatico.
"Cristo si è fermato ad Eboli" è stato riconosciuto un vero strumentodi conoscenzadel Sud per tutti gli italiani.
Lo consiglio per venire in contatto con una realtà che non è nemmeno troppo remota nel tempo e per ricordarci quanta strada abbiamo per fortuna percorso in questi anni, malgrado tutto.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806422837
ISBN-10
8806422839
Titolo
Cristo si è fermato a Eboli
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1981
Collana
Pagine
X-235
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

Uno straordinario approccio umano Questo romanzo narra, in un viaggio senza tempo, a scopertadi un mondodiverso. E’ quelodei contadinidel Sud intorno agli anni ’40, una civiltà aldi fuoridela storia progressista,ma immersa in quela tipicadei vinti, fattadidolore e pazienza. La vicenda è autobiografica e racconta il confinodel’autore in ucania,durante il fascismo. Tuttavia non è undiario, essendo stata scritta molti annidopo ’esperienza, quando e impressioni reali non avevano più ’esigenzadidiveniredocumento a tutti i costi. Vi è espressa una visione complessa, vari fili che conducono tutti a valoridi fratelanza edi pace. Il tonodel’autore è pacato e sempre profondamente umano. E’ un romanzo assolutamente statico, quasi a simboleggiare a palude economica e sociale in cui sidibatteva il Meridionedel’epoca. La egalità sembra essere valida solo sino a Roma. Al Sud non arriva, ma il potere centrale è sentito solo come un qualcosadi estraneo e comunque non comprensibile. La realtàdescritta ha sempre qualcosadi malaticcio. Anche chi non è povero ( a piccola borghesia) è comunquedisturbato : c’è chi maledice il suo vivere in un postodisgraziato,dove anche i medici sono ignoranti e c’è chi si nutredi invidia e ripicche ataviche. Levi si avvicina ai contadini con grande umanità. Appena giunto in pËse si troverà costretto a mettere in pratica i suoi ricordiderivatidagli studidi medicina. Sarà anche mËstro, amico, consigliere. Il evi pittore traspare neledescrizioni corali. Stupendo è il quadrodei Sassidi Matera, visto con gli occhidela sorela, che vi arriva con il treno. E’ un pËsaggio bruciatodal sole, animatoda bimbi malnutriti e cenciosi, spesso vittimedela malaria. Di fronte al male fisico c’è a rassegnazione, oppure il ricorso ala magia. Anche qui evi sidimostra fine antropologo, nondenunciando e nonderidendo ciò che vede, ma semplicemente riportandolo, cercandodi capire il bisognodi una qualche ilusione. L’autore è naturalmente curioso, ma rispettoso e empatico. "Cristo si è fermato ad Eboli" è stato riconosciuto un vero strumentodi conoscenzadel Sud per tutti gli italiani. Lo consiglio per venire in contatto con una realtà che non è nemmeno troppo remota nel tempo e per ricordarci quanta strada abbiamo per fortuna percorso in questi anni, malgrado tutto.