Il comizio di Berzelius Windrip risuona nelle piazze polverose, promettendo denaro contante a ogni cittadino in cambio di una cieca fedeltà alla causa.
Doremus Jessup osserva l'ascesa di un populismo autoritario che, travolta la fragile architettura democratica americana, trasforma le istituzioni in strumenti di un potere assoluto e spietato.
L'ascesa di Buzz Windrip trasforma la quiete di Fort Beulah in un laboratorio di intolleranza dove la retorica nazionalista legittima ogni abuso di forza.
Tutto cambia velocemente.
Le promesse di restaurazione economica nascondono la sistematica demolizione della stampa libera e il ferreo controllo dei dissidenti, mentre il nuovo ordine impone un conformismo brutale.
Il totalitarismo strisciante americano avanza tra discorsi infiammati e parate in divisa, rendendo il disfacimento democratico nel Vermont l'unica realtà possibile sotto il peso di una dittatura che non ammette alcuno sguardo critico sulla gestione del Paese.
Il silenzio forzato cala sulle tipografie e sulle stanze del potere, mentre le bandiere sventolano su un paesaggio che non riconosce più le leggi di un tempo.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura politica del Novecento.
✔ Appassionati di classici della narrativa statunitense.
Perché è diverso
L'opera si distingue per la capacità di anticipare le dinamiche di svuotamento interno delle istituzioni democratiche attraverso una satira che non scivola nel grottesco. La struttura narrativa, unita allo scritto di Federico Rampini, permette di osservare la persistenza di certi meccanismi di potere tra il contesto della Grande Depressione e la contemporaneità.
Dettagli Bibliografici
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